Il Tirreno

Livorno

Balzello Meloria, livornesi e pisani alleati contro il nuovo ragolamento

Balzello Meloria, livornesi e pisani alleati contro il nuovo ragolamento

Livorno, la piccola nautica scrive a Nogarin, Bacci e Filippeschi: «Il Parco ci dia le stesse norme dell’Arcipelago»

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. L’accesso alle Secche della Meloria, area protetta in mano al Parco di San Rossore, poteva rinfocolare il solito ping pong di accuse fra livornesi e pisani: con gli uni a mugugnare per divieti e balzelli, con gli altri a imporli e gestirli. Invece è finito che il “popolo delle barchette” delle due città ha stretto alleanza. Ne è scaturita una lettera aperta indirizzata ai tre sindaci del territorio: Filippo Nogarin (Livorno), Lorenzo Bacci (Collesalvetti) e Marco Filippeschi (Pisa). Nell’incontro nel quartier generale del Consorzio nautico che a Livorno raggruppa questo fronte, sono intervenuti – oltre ai padroni di casa – i delegati del Coordinamento dei circoli nautici della costa (i moletti Nazario Sauro, Ardenza, Antignano, Quercianella e Chioma), quelli della Fipsas e dell’Arcipesca, i rappresentanti della Lega Navale Pisa e dello Yacht Club Pisa.

[[atex:gelocal:il-tirreno:livorno:cronaca:1.16390892:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/livorno/cronaca/2018/01/24/news/arriva-la-mini-tassa-per-la-meloria-1.16390892]]

Ai tre sindaci si chiede “una presa di posizione chiara e necessaria” perché «l’Ente Parco riveda con urgenza le posizioni sin qui annunciate e agisca, in modo da garantire che la nuova normativa tuteli gli interessi delle comunità locali». Detto così sembra un po’ generico, in concreto la richiesta della “santa alleanza” dei diportisti livornesi e pisani mira a far sì che «il regolamento consenta ancora la possibilità di libero accesso e di libero ancoraggio ai residenti dei tre Comuni», così come che «renda possibile svolgere gratuitamente la piccola pesca amatoriale all’interno delle aree B e C soggette a minori restrizioni sotto il profilo della tutela ambientale». Il fronte della piccola nautica le ritiene «richieste quanto mai legittime»: basti dire che «tutto questo già si verifica all’interno del Parco dell'Arcipelago Toscano, sempre per quanto concerne la popolazione residente».

L’associazionismo nautico torna a prendersela con il balzello per l’accesso: è assurdo – viene sottolineato – che «si debba pagare una benché minima cifra per accedere a quei luoghi che sono patrimonio indiscusso delle abitudini tradizionali e culturali di queste comunità». Non è una soluzione – si afferma – dire che il pagamento è rinviato al prossimo anno. E poi: in tutti i parchi si paga? Balle, è la risposta: nel Parco dell’Arcipelago toscano, zona Capraia, per i residenti «gli accessi sono assolutamente gratuiti, ivi compresi ancoraggio e addirittura pesca».


 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web