Il Tirreno

Livorno

Sputi a Giorgia Meloni ci sono 21 denunciati

di Gianni Tacchi
Sputi a Giorgia Meloni ci sono 21 denunciati

Coinvolte persone tra i 16 e i 71 anni. Si continua a indagare

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LIVORNO. In mezzo ai duecento che l’hanno aggredita con sputi, insulti e il lancio di una bottiglietta di plastica, facendo così saltare l’iniziativa elettorale in zona Garibaldi, c’erano anche un adolescente di 16 anni e una persona di 71. Generazioni diverse, stessa voglia di sventolare l’antifascismo davanti agli occhi della leader di Fratelli d’Italia. Sono due delle ventuno persone identificate nelle ultime ore dalla Digos, che ha acquisito e analizzato foto e video del passaggio di Giorgia Meloni a Livorno, e denunciate poi per il caos di martedì pomeriggio tra piazza Garibaldi e piazza della Repubblica. E le indagini, come fanno sapere dalla questura, non si fermano qui: sono infatti in corso ulteriori accertamenti, sempre attraverso le immagini di smartphone e telecamere, per rintracciare altri responsabili di una contestazione che non si è fermata a cori e striscioni antifascisti.

Le ventuno persone finite nei guai, quattordici uomini e sette donne tra i 16 e i 71 anni, hanno bloccato quindi il tour elettorale della Meloni e il suo passaggio tra i residenti e i commercianti della zona: venti sono stati denunciati per aver impedito o turbato un’iniziativa di propaganda elettorale, un altro invece per non aver avvisato in tempo la questura di una riunione pubblica legata alla contestazione. Alcuni dovranno anche rispondere di resistenza a pubblico ufficiale, violenza privata, minacce e lesioni personali nei confronti di una passante. Insomma, non solo sputi, insulti, cori e striscioni, ma qualcuno avrebbe perso ulteriormente il controllo.

Gli atti, dopo l’identificazione e le verifiche da parte degli ufficiali di polizia giudiziaria della Digos, sono stati depositati alla Procura della Repubblica di Livorno e trasmessi al Tribunale per i minorenni di Firenze nella mattinata di ieri. E altri potrebbero aggiungersi nelle prossime ore e nei prossimi giorni, nel caso in cui - visionando altri filmati - dovessero emergere le responsabilità anche di altri manifestanti: in zona Garibaldi c’erano infatti circa duecento persone, con alcune decine finite sotto l’attenzione della questura. Ecco perché queste ventuno potrebbero essere solo le prime denunce per l’aggressione alla Meloni, scortata dagli agenti della polizia sotto gli occhi del questore Orazio D’Anna.

Tra piazza Garibaldi e piazza della Repubblica c’erano figure di primo piano della sinistra, famiglie che vivono nei palazzi occupati della nostra città, livornesi e stranieri, abitanti e negozianti della zona. C’è chi si è limitato ai cori (“razzista”, “fascista”, “fuori da qui”, “Livorno non ti vuole”...), chi ha tirato fuori uno striscione (“Non siete mai venuti in piazza quando c’era da lottare ma in campagna elettorale venite a speculare”, il lenzuolo firmato Unione sindacale di base) e chi è andato sopra le righe tra uno sputo, un dito medio alzato e un insulto. Tutto ripreso da smartphone e telecamere, da residenti del rione e giornalisti. E così sono scattate le prime ventuno denunce.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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