Il Tirreno

Livorno

Il Cantiere ko e l’accordo di 11 anni fa

Sono passati più di dieci anni dalla firma dell’accordo che sta dietro la previsione di realizza- re un “marina” negli specchi acquei del Porto Mediceo, includendo la Darsena Nuova fra l’ex scalo...

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Sono passati più di dieci anni dalla firma dell’accordo che sta dietro la previsione di realizza- re un “marina” negli specchi acquei del Porto Mediceo, includendo la Darsena Nuova fra l’ex scalo Umbria e il ponte girante fino ad arrivare grossomodo al prolungamento del molo Elba. Dieci anni dall’ultima firma ma l’idea era nel dibattito politico (e poi negli studi del Prg) già a metà anni ’90: sarà poi consacrato dall’intesa che nel 2003 metterà al tavolo il governo Berlusconi, le istituzioni livornesi, la Regione. Quall’accordo era stato costruito per dare uno sbocco alla crisi delle cooperative Cnfo che pochi anni prima avevano rilevato il Cantiere Orlando da Fincantieri tentando un’avventura imprenditoriale che quasi non aveva precedenti.

Il porto turistico è stato ritenuto utile a richiamare qui un turismo marino di fascia medio-alta (usando la risorsa mare perché non possiamo competere con il richiamo delle città d’arte toscane). Con una strategia esplicita: al posto di spazi da fruire gratis da parte di livornesi, un approdo dedicato a clientela esterna da servire con una galassia di ditte.Però ha sempre cozzato con il fatto che in quegli stessi specchi acquei sono già presenti centinaia e centinaia di barche (100 lo Yacht Club, 30 a testa la Lega Navale e il Circolo Nautico, 60 il circolo Passatempo, solo per citarne alcuni).

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