Il Tirreno

Livorno

Chiude il circolo Arci di Borgo Cappuccini: case e garage in arrivo

di Gianni Tacchi
Chiude il circolo Arci di Borgo Cappuccini: case e garage in arrivo

Livorno, Rifondazione sta per vendere la struttura a un’impresa edile Il 26 l’ultimo giorno. «Vorremmo riaprire nelle vicinanze»

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LIVORNO. Uno dei primi circoli d’Italia, fondato subito dopo la seconda guerra mondiale. Il cuore pulsante di un quartiere per decenni, soprattutto tra gli anni ’50 e ’80. Il punto di riferimento per centinaia di soci, con iniziative ed eventi portati avanti fino al declino degli ultimi anni. Fino alla vendita dell’immobile, per il quale c’è una trattativa in fase avanzata con una impresa edile, e dunque fino alla chiusura, fissata per lunedì 26. Tra poco più di una settimana si spegneranno le luci del circolo Arci Borgo, dal 1945 nella struttura del partito della Rifondazione Comunista in Borgo dei Cappuccini. Giovedì prossimo ci sarà un’assemblea sullo scioglimento con tutti i soci, oggi poco meno di cinquanta, ma ormai la decisione è stata presa e ufficializzata: al posto del circolo e dei vecchi uffici che erano al primo piano dell’edificio, sopra il bar, dovrebbero spuntare appartamenti e garage.

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Rifondazione, tre anni fa, aveva studiato un piano per saldare i debiti, sistemare i conti e avere una disponibilità economica tale da poter organizzare alcune iniziative, un piano che prevedeva proprio la vendita dell’immobile di Borgo Cappuccini. «Ma gli altri quattro circoli restano», evidenzia Francesco Renda, segretario della federazione livornese del partito, facendo riferimento alle attività al palazzo dei Portuali, a Colline, alla Rosa e alle Sorgenti. La crisi del settore è comunque sotto gli occhi di tutti, come dimostra anche la situazione - evidenziata dal Tirreno sull’edizione di martedì - del circolo Arci Farnesi di Coteto, che andrà all’asta per un debito complessivo di oltre 350mila euro. «Ma no, sono due casi isolati - ribatte Marco Solimano, presidente dell’Arci Livorno - e lo dimostra l’aumento dei tesseramenti in tutta la Toscana. I circoli vivono mille contraddizioni, è vero, ma noi siamo soddisfatti dei numeri registrati nell’ultimo anno».

Intanto in Borgo Cappuccini sono già sparite tv e slot machine, nella sala principale sono rimasti solo alcuni tavolini e il gestore prepara gli ultimi caffè. «È un colpo al cuore vederlo così», raccontano alcuni soci storici. E ora l’ipotesi, come sottolinea anche Solimano, è quella di «trovare un altro fondo della zona per ripartire sempre sotto il nome di Arci Borgo». «All’assemblea discuteremo anche di questo - dice il presidente del circolo Luciano Traversi - la situazione economica è difficile, e su questo non ci sono dubbi, ma non vogliamo distruggere quello che è stato creato in oltre settant’anni di attività (73 per la precisione, ndr). Questo circolo è stato al centro del rione per una vita, buttare tutto sarebbe sbagliato». E alcuni soci chiedono un contributo a Rifondazione proprio per ripartire, «soldi che - dicono - ci permetterebbero di dare continuità a un pezzo di storia di Livorno».
 

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