Gioco
«Attiriamo qui i croceristi»
Commercio e turismo per il rilancio: si parte il 15 aprile con lo “sbaracco”
LIVORNO. Non ci stanno a guardare la “loro” piazza morire giorno dopo giorno. Negozi che chiudono, illuminazione scarsa, strade e marciapiedi tra buche e dislivelli, il miraggio del posteggio: tante sono le cose che non funzionano eppure commercianti e residenti credono che piazza XX Settembre possa veramente tornare a vivere. Con una progettualità dal basso che arriva dal Centro commerciale naturale, motore di iniziative e continui incontri con l’amministrazione per proporre, pianificare, collaborare. «L’economia e la vivibilità della piazza si rimettono in moto portandoci gente: turismo e accoglienza sono secondo noi gli ingredienti che possono fare la differenza. Il 15 di aprile arriveranno qui i primi croceristi, grazie ad un lavoro che stiamo facendo con alcune guide turistiche e li accoglieremo con uno Sbaracca Tallero in piazza», c’è entusiasmo nelle parole di Massimo Andorlini, portavoce del Ccn Piazza XX e dintorni. Con lui sono tanti i residenti e i negozianti che a Caffè Tirreno si confrontano su come migliorare la zona, ospitati nella sala del bar XX Settembre.
CROCERISTI IN PIAZZA. Quella del 15 di aprile per la piazza è una sorta di “data zero”. Un modo per capire come far funzionare al meglio la formula commercio, turismo, cultura e vivibilità. «Stiamo preparando delle brochure tradotte in inglese che saranno distribuite quando arrivano i croceristi, sia sottobordo sia in piazza Grande per quelli che decidono di restare in città per raccontare la piazza, i suoi eventi e le attività che ci sono», continua Stefania D’Echabur , residente e attiva nel Ccn. Come dice lei, perché un turista dovrebbe venire in piazza XX? «Perché c’è la chiesa di San Benedetto dove Pietro Mascagni si è esercitato ed è diventato il grande maestro di fama mondiale e si possono sempre vedere lo storico organo a canne (tutt’ora funzionante) e la pianola, c’è la storia della piazza tutta da raccontare, ci sono gli incontri letterari in piazza che organizzeremo e tutti gli altri eventi in programma. Il parroco della chiesa sarebbe ben felice di accogliere turisti e visitatori». Continua Sonia Neri residente in via Oderban: «Se in questa piazza ci fosse più vita farebbe bene a tutti e allontanerebbe le cattive frequentazioni». Concorda Stefano Venturini: «Il problema di questa piazza è che da quando è andato via il mercatino americano non è stata vissuta come avrebbe dovuto: per le diverse amministrazioni doveva diventare la piazza dei pittori, la Montmartre di Livorno. Non è successo niente di tutto questo. Speriamo che lo diventi».
LA NOSTRA ACCOGLIENZA. C’è un calendario degli eventi già presentato dal Ccn all’amministrazione. Il 15 di aprile c’è la “data zero”: Sbaracca Tallero in piazza e croceristi in arrivo. Il 4, 5 e 6 maggio sarà la volta di Piazza XX in Fiore, alla sua seconda edizione. Maggio farà rima con cucina di strada: il 25, 26 e 27 spazio allo Street Food. E ancora a giugno dal 20 al 24 Livorno a Tavola. Da giugno a settembre, ci sono già date in calendario: 7, 8 e 9 settembre si svolgerà il Better Street Food Festival. «Proprio ieri l’amministrazione ci ha proposto di fare un mercato del vinile: a breve individueremo la data pilota», aggiunge dettagli Andorlini. «C’è allo studio appuntamenti con artisti, pittori, ritrattisti, madonnari, rete dei teatri - prosegue D’Echabur - Il senso è quello di far trovare sempre qualcosa ai turisti». «Lo sforzo del direttivo del Ccn è enorme, è tutto volontariato e speriamo di poter allargare il progetto croceristi anche ad altri centri commerciali naturali. Noi ci siamo».
Quello che manca, ad oggi, anche guardando ad un’accoglienza che - nel caso di croceristi - non parla italiano, sono cartelli turistici informativi che indichino come arrivare in piazza XX Settembre e, una volta arrivati, che cosa si può visitare. «Bisogna ripartire dalla cultura per riqualificare um’area», chiosa Biagio Chiesi presidente di Toscana Arte e esponente di Reset.
ZONA TRASCURATA: IL COMUN E CI AIUTI. L’aiuto che si chiede da più parti al Comune è quello di dare alla piazza e alle strade limitrofe un aspetto gradevole. «Per sua natura è una bella piazza ad oggi intrisa di degrado e bruttezza - va giù pesante Graziano Busonero - Tutto qua è trascurato, la statua è vandalizzata ed è una vergogna per chi viene da fuori vederla in questo stato. Andrebbero installati anche dei lampioni gradevoli, non solo funzionanti ma dall’aspetto gradevole». La richiesta da più parti è una sola: in attesa che arrivino turisti e visitatori - ma anche per i livornesi stessi - l’amministrazione ripulisca la piazza.
«Vedere il monumento in quello stato è vergognoso», rincara Fabrizio Corsi. Dice la sua in questa direzione anche Roberta Marabotti che vive in via Mentana: «Il manto stradale per auto e motorini e l’asfalto dei marciapiedi e della piazza è disastrato ed è pericoloso per cadute e disagi, soprattutto per anziani, disabili e mamme in carrozzina». Chiudono Massimo Voliani e Annamaria Gabriella Balbo: «Servono pulizia e una maggiore illuminazione».
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