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«No ai figli di due padri» Il 23 arriva il bus di CitizenGo
LIVORNO. Si chiama “CitizenGo” ed è un network di persone che, partendo da «una visione cristiana», si presenta come «comunità di cittadini attivi che vogliono difendere la vita, la famiglia e i...
LIVORNO. Si chiama “CitizenGo” ed è un network di persone che, partendo da «una visione cristiana», si presenta come «comunità di cittadini attivi che vogliono difendere la vita, la famiglia e i diritti fondamentali nel mondo».
Se adesso questo gruppo annuncia che arriverà a Livorno con il proprio “Bus della libertà” è per alzare la propria voce contro la decisione del Tribunale di Livorno di ordinare al Comune di «scrivere sull'atto di nascita di due bambini (nati negli Usa tramite utero in affitto) che sarebbero a tutti gli effetti legali figli di due padri». Aggiungendo poi: «E la mamma? Cancellata con un tratto di penna».
Per CitizenGo la decisione «ha aperto la strada all'utero in affitto anche in Italia»: la mobilitazione attorno al Bus della Libertà serve a «risvegliare le coscienze degli italiani», è per questo che si invita via social a contribuire al finanziamento di questa campagna. CitizenGo si schiera contro quella che chiama «l'ideologia del gender» parlando di «violenza psicologica gravissima»: «Negli ultimi anni presunti esperti di sessualità e affettività hanno invaso le scuole italiane per convincere i bambini che non si nasce maschi e femmine. Che si può scegliere di che sesso essere. Che non si nasce da un papà e una mamma».
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