Gioco
«I fascismi non li vogliamo in un rione multiculturale come questo»
«Questo è un quartiere multiculturale, con un’alta concentrazione di immigrati e proprio su questo fronte da mesi stiamo lavorando con grande impegno e sacrificio nel rispetto delle diversità per...
«Questo è un quartiere multiculturale, con un’alta concentrazione di immigrati e proprio su questo fronte da mesi stiamo lavorando con grande impegno e sacrificio nel rispetto delle diversità per creare percorsi di integrazione: in un contesto come questo, più che altrove, i fascismi non li vogliamo e deve essere chiaro». Filippo Del Bubba è stato uno dei primi a credere nel progetto Sicurezza in Garibaldi inventandosi la Riusofficina in via della Pina d’Oro. È uno dei popuppers della prima ora. Dentro il bazar c’è un po’ di tutto, abiti usati, mobili reinventati, libri, schermo, poltroncine, spazi dove chiacchierare, dove ritrovarsi, fare comunità. Soprattutto dentro c’è un melting pot di iniziative sociali che fanno dell’integrazione il punto di forza - anche grazie a “Mezclar 22” l’associazione nata a fine anno intorno alla Riusofficina -.
«Ovviamente condanno i gesti che sono andati oltre ma trovo giusto che ci sia stata una sana contestazione politica: di fronte a questi soggetti bisogna manifestare, visto che gli anticorpi dei nostri nonni che hanno vissuto il fascismo, sembrano non esserci più».
In vista della visita della leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni i popuppers hanno fatto fronte comune: «Cosa può aver da dire chi soffia sull’odio e sullo scontro razziale?», chiude.(f.s.)
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