Gioco
«Ma se i fondali si insabbiano non resta che tornare indietro»
LIVORNO. L’ammiraglio Giuseppe Tarzia firmerà a giorni l’ordinanza che trasforma in standard normale la fase sperimentale. Ma accompagnandola a un monitoraggio che tenga gli occhi aperti sui fondali...
LIVORNO. L’ammiraglio Giuseppe Tarzia firmerà a giorni l’ordinanza che trasforma in standard normale la fase sperimentale. Ma accompagnandola a un monitoraggio che tenga gli occhi aperti sui fondali con un report ogni 4 mesi.
Insomma, i nuovi standard reggono se restano a profondità meno 15 i fondali all’imboccatura e a meno 13 effettivi quelli per arrivare in Darsena Toscana.
«È indispensabile, insomma, mantenere i fondali attuali e, in realtà, in questo che è il cuore del porto – afferma Tarzia – sono vulnerabili per l’apporto di sabbia che continuano ad arrivare dallo Scolmatore passando dalle “porte vinciane”». Un aspetto riguardo al quale il presidente dell’Authority Stefano Corsini annuncerà l’idea di un nuovo ponte sullo Scolmatore a est di quello attuale del Calambrone così da poterlo eliminare e, dando questo sbocco alla nautica pisana, poter chiudere per sempre le “porte vinciane”.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google