Gioco
Ma c’è la prospettiva di andare più avanti
Il provvedimento della Capitaneria di porto viene illustrato in dettaglio, a seconda delle varie classi dimensionali delle navi, dal capitano di corvetta Cinthia De Luca. A cominciare dal fatto che...
Il provvedimento della Capitaneria di porto viene illustrato in dettaglio, a seconda delle varie classi dimensionali delle navi, dal capitano di corvetta Cinthia De Luca. A cominciare dal fatto che per le grandi portacontainer raddoppia il limite di vento (in certe condizioni) e le manovre notturne nel Canale industriale sono possibili se la nave è sotto i 200 metri e non più sotto i 190 com’era finora.
Non solo: ad esempio, in Darsena Toscana per una portacontainer lunga da 250 a 275 metri (e larga fino a 35) l’ingresso notturno era ok se il pescaggio non superava i 10,50, d’ora in poi si avrà mezzo metro di margine in più. È una cosa che nel 2017 avrebbe riguardato 205 delle navi che hanno fatto tappa a Livorno.
Da sottolineare anche l’aspetto delle prospettive future: già, perché Capitaneria e Authority – ma anche un po’ tutta la comunità portuale – hanno dato l’idea ieri di voler anche guardare oltre. Come? La Capitaneria indica alcuni potenziali sviluppi: sul fronte del pescaggio, soprattutto guardando all’esperienza tratta dalle manovre, al mantenimento dei fondali ripuliti e all’allarga- mento del canale d’accesso a 120 metri. Quanto all’accessibilità notturna della Darsena Toscana, il cuore di tutto sarà l’esito degli studi di fattibilità dopo la nuova illuminazione. Infine, per i servizi di rimorchio si parla di revisione degli scaglioni di tonnellaggio e delle voci accessorie.
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