Gioco
Vanoni: «Chi voto? Bonino»
E la “signora dell’imprevisto” rompe la par condicio
DALL’INVIATA A SANREMO. «È sinonimo di imprevisto». La definizione migliore per Ornella Vanoni, la signora della musica italiana che a 83 anni si è rimessa in gioco al festival, è di Pacifico, autore con Bungaro del brano che tutti e tre portano in gara, “Imparare ad amarsi”. Un trio inedito. Lei chiama i due «i miei ragazzi». La capigliatura rossa e fiera, il passo da guerriera, la carismatica cantante a Sanremo non si separa mai dal suo barboncino nero. Si fa fotografare con lui e quando la folla li circonda sta ben attenta che non venga calpestato. La signora dell’imprevisto a un certo punto, dalla città dei fiori, rompe la par condicio: «So benissimo chi voto». Per chi? «Emma Bonino, il migliore ministro degli Esteri che abbiamo avuto. I radicali si sono impegnati su aborto, divorzio e testamento biologico, tre cose concrete, mentre degli altri di concreto non saprei cosa dire...». Dice la sua, senza sconti, anche sul movimento delle donne in rivolta contro lo strapotere maschile e la violenza: «Mi preoccupo della cassiera del supermercato molestata e che rischia di perdere il lavoro, non delle attrici. Se le star decidono di darla o meno sono problemi loro».
Si lascia andare anche a confidenze: «Non pensavo di emozionarmi durante la prima serata del festival - ammette- Eppure è successo e questo mi ha dato fastidio. Mi sono chiesta per quale motivo fossi in gara». Il tentennamento è durato un soffio, della canzone lei si dice innamorata («un testo straordinario, fatto su misura per me»). Aveva un fiore appuntato sul vestito bianco, simbolo della campagna lanciata dal comune di Sanremo per sensibilizzare contro le violenza sulle donne. «Lo farei mettere agli uomini, sono loro che devono imparare» ha detto per poi lasciare il palco citando Pablo Picasso: «Mi ci sono voluti molti anni per diventare giovane». Il giorno dopo spiega: «La gabbia di ossa citata nella canzone sono io: passano gli anni e il cuore si libera, si diventa più generosi, buoni, anche simpatici. Bisogna imparare ad amarsi, a perdonarsi, uomini e donne». Lei si ama signora Vanoni? «No - risponde - ma ho imparato ad accettarmi e a piacermi». (c.l.)
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