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Livorno

MONOSSIDO: LUI È A PISA, LEI A GROSSETO 

Sempre in rianimazione i fidanzati intossicati

Sempre in rianimazione i fidanzati intossicati

LIVORNO. In rianimazione. Prognosi ancora riservata. Condizioni gravi, gravissime. I due fidanzati intossicati dal monossido di carbonio in un mini-appartamento di via Lunardi, nel quartiere delle...

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LIVORNO. In rianimazione. Prognosi ancora riservata. Condizioni gravi, gravissime. I due fidanzati intossicati dal monossido di carbonio in un mini-appartamento di via Lunardi, nel quartiere delle Sorgenti, stanno lottando per la vita in due ospedali diversi, a circa centocinquanta chilometri di distanza. Lui, 33 anni, nato in Portogallo e domiciliato a Roma, è ricoverato all’ospedale di Cisanello e il suo quadro clinico è ancora molto critico, «con una prognosi che resta riservata», come spiegano da Pisa. Anche le condizioni di salute di lei, 31 anni, nata all’estero ma da tempo nella nostra città, sono sempre gravi: è ricoverata nel reparto di Rianimazione dell’ospedale di Grosseto e i medici stanno aspettando l’evoluzione delle prossime ore.

I due giovani sono rimasti intossicati nel pomeriggio di sabato, quasi sicuramente a causa di due bracieri che sono stati trovati dai vigili del fuoco all’interno del mini-appartamento delle Sorgenti. Il monossido di carbonio ha riempito lentamente l’abitazione e ha portato i fidanzati a perdere i sensi, con il padre della trentunenne che ha lanciato l’allarme in serata, visto che i due non rispondevano al cellulare da alcune ore ed era stato inutile anche il tentativo di bussare alla porta d’ingresso, sfondata successivamente dai pompieri per entrare dentro. I due erano a terra, svenuti, e non rispondevano agli stimoli dei soccorritori. Esanime anche il cane della coppia, anche lui in gravi condizioni per l’intossicazione e ricoverato poi in una clinica veterinaria del centro.

Il 33enne e la 31enne, dopo l’arrivo all’ospedale di Livorno in condizioni gravissime, sono stati trasferiti rispettivamente a Pisa e a Grosseto per essere sottoposti a sedute di camera iperbarica per abbassare i livelli di monossido di carbonio negli organismi: si tratta di un gas incolore, inodore, insapore e non irritante, quasi impossibile da riconoscere quando c’è una perdita in un ambiente chiuso. E proprio questo è accaduto nel mini-appartamento di via Lunardi, alle Sorgenti, dove i due sono rimasti intossicati e adesso stanno lottando in due ospedali diversi.

(g.t.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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