Il Tirreno

Livorno

Tragedia dello Scolmatore, sotto inchiesta il ponte di Anas senza guardrail

Federico Lazzotti
Tragedia dello Scolmatore, sotto inchiesta il ponte di Anas senza guardrail

Livorno, morti sul colpo o annegati: atteso l’esito dell’autopsia su Kevin e Alessio. Le cause della morte decisive per l’indagine

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LIVORNO . Il fascicolo aperto in Procura sulla tragica morte di Kevin Chirra e Alessio Falleni è ancora contro ignoti. Ma gli investigatori, coordinati dal pubblico ministero Massimo Mannucci, hanno compiuto alcuni passi che dimostrano come la conformità e la regolarità del parapetto lungo al viadotto sopra allo Scolmatore sia un elemento che potrebbe risultare determinate nel proseguo dell’indagine. È per questo motivo che nella mattinata di lunedì 5 febbraio il magistrato ha affidato al medico legale David Forni l’incarico per effettuare l’autopsia sui due ventunenni con l’obiettivo di accertare le cause del decesso.

VIDEO. La ricostruzione della tragedia

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Il ragionamento degli investigatori è semplice: nel caso in cui i due ragazzi siano deceduti sul colpo l’eventuale non conformità della ringhiera che non ha impedito all’auto di finire in acqua sarebbe secondaria. E molto probabilmente, vista la scelta di non iscrivere nel registro degli indagati il conducente della Polo Volksvagen contro la quale la Volvo si è scontrata prima di finire nel fiume, l’indagine sarebbe destinata a una archiviazione.

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Al contrario se gli esami autoptici dovessero accertare che i due amici sono morti per annegamento allora la storia cambierebbe e di molto. Anche perché, come emerge dalla sentenza del 2012 del tribunale civile di Livorno che pubblichiamo qui a fianco, lo stesso parapetto era finito al centro dell’indagine (anche penale, poi archiviata per prescrizione) sulla morte di Erika Campeol, scomparsa nel 2004 a soli 19 anni. E nonostante la condanna nei confronti di Anas per non aver messo in sicurezza la ringhiera, nulla è stato fatto negli ultimi sei anni.

Ecco che in questo secondo caso il comportamento della società proprietaria di quel tratto della Aurelia tornerebbe drammaticamente di attualità. Vero è che dai primi accertamenti della polstrada un ruolo fondamentale nella tragedia potrebbe averla avuta la velocità alla quale la Volvo, nella notte di sabato 3 febbraio, procedeva in direzione di Pisa poco dopo le tre del mattino. E dunque le eventuali mancanze di Anas potrebbero aver avuto un ruolo di concorso nella tragedia.

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