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Sorgente: «Speriamo nei soldi dello Stato anche nel 2019»

Sorgente: «Speriamo nei soldi dello Stato anche nel 2019»

LIVORNO. «Con questa manovra dedicata agli asili nido intendiamo incoraggiare la domanda per questo tipo di servizio importante che, con le rette così alte, di per sé scoraggia le famiglie». La...

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LIVORNO. «Con questa manovra dedicata agli asili nido intendiamo incoraggiare la domanda per questo tipo di servizio importante che, con le rette così alte, di per sé scoraggia le famiglie». La cornice nella quale sta questa rivoluzionaria operazione economica è subito scandita dalla vicesindaca Stella Sorgente. «Ci tengo a precisare che queste entrate statali sono su base pluriennale, ma non vi è certezza rispetto agli importi che arriveranno i prossimi anni, quindi abbiamo deciso di partire subito dal prossimo bollettino per l’annualità 2018 e il prossimo anno speriamo che ci arrivino gli stessi soldi».

In commissione (in cui si è parlato anche di entrate e uscite a bilancio di previsione su politiche giovanili, pari opportunità, Cisternino di città) la manovra passa liscia. Non è il solo argomento legato alla scuola toccato. Sul bilancio di previsione, alla voce “manutenzioni ordinarie” si legge 1 milione e 512mila euro, a fronte di quanto riportava il bilancio definitivo 2017 pari a 1 milione e 490mila euro.

«Con l’ingresso dell’amministrazione attuale questa voce è aumentata più del doppio rispetto al passato: è quattro volte di più della fra de 2012», sottolinea Sorgente. Per le “manutenzioni straordinarie” a bilancio di previsione 2018 si legge 1 milione e 910mila euro a fronte di un 2017 pari a 1.795mila euro e un 2012, tanto per fare un esempio, di 502.200 euro. In commissione torna la questione sicurezza sismica (il Comune ha programmato di fare verifiche a tutti e 49 gli edifici individuati in 3 anni, partendo dai 16 da fare nell’anno in corso). «Tre anni di attesa per avere le verifiche sismiche di tutti gli edifici sono troppi», dice Elisa Amato (Forza Italia). Alessandro Mazzacca (Livorno libera): «Aurigi ha parlato di altri 200mila euro da stanziare sulle verifiche sismiche oltre ai 750mila in 3 anni di cui già siamo a conoscenza». Sorgente risponde di non esserne a conoscenza e che si sarebbe informata al più presto. Andrea Raspanti (Futuro) torna a parlare dell’esigenza di istituire le carte di identità degli edifici scolastici: «Serve un’anagrafe comunale: non è uno strumento di allarme ma di informazione e responsabilizzazione». La proposta è ben accolta da Sorgente: «Penso che sia condivisibile da tutti in consiglio, se venisse fatto un atto congiunto avrebbe più forza: stiamo migliorando il portale scuola del Comune e una sezione del genere potrebbe essere messa qui». (f.s.)

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