Il Tirreno

Livorno

Sempre gravi i fidanzati intossicati in casa dal monossido di carbonio

di Federico Lazzotti
Sempre gravi i fidanzati intossicati in casa dal monossido di carbonio

Liovrno, la donna, 31 anni, è ricoverata all’ospedale di Grosseto  il compagno, 33 anni, è a Pisa in prognosi riservata

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LIVORNO . Ancora pochi minuti in quel mini appartamento saturo di monossido di carbonio in via Lunardi 46, zona Sorgenti, e le speranze di salvare i due fidanzati di 31 e 33 anni rimasti intossicati sabato sera sarebbero svanite.
Invece, per fortuna, entrambi, da 36 ore, stanno lottando a distanza di centocinquanta chilometri l’uno dall’altro contro il fantasma silenzioso che stava per portarseli via: la giovane donna ricoverata nel reparto di Rianimazione dell’ospedale di Grosseto, l’uomo all’ospedale Cisanello di Pisa. Per entrambi la prognosi è riservata e i medici che li stanno seguendo parlano di «condizioni critiche», «gravi».

Decisive, per capire se saranno capaci di superare questa crisi e con quali conseguenze, saranno le prossime ore durante le quali sarà possibile accertare come i due organismi reagiranno alle cure. «Stiamo monitorando la situazione ma per il momento non ci possiamo sbilanciare», aggiungono.  Anche domenica 4 febraio entrambi sono stati sottoposti a sedute di camera iperbarica per abbassare il livello di monossido di carbonio presente nell’organismo e molto probabilmente questa terapia sarà ripetuta anche lunedì.

Sabato sera è stato il padre della ragazza, poco prima delle 20, a dare l’allarme. «Non riesco a mettermi in contatto con mia figlia da questo pomeriggio», ha ripetuto al centralino del 118. Inutile anche il tentativo dell’uomo di bussare alla porta dell’appartamento prima di chiamare aiuto. «Sento solo il rumore della televisione accesa».
Pochi minuti dopo in via Lunardi sono arrivati i vigili del fuoco che hanno sfondato la porta d’ingresso e trovato una situazione drammatica davanti ai loro occhi: i due fidanzati a terra, svenuti, e vicino a loro, esanime, il loro cane.

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È iniziata così la corsa per cercare di salvare i due conviventi. L’uomo, nato in Portogallo ma domiciliato a Roma, ai primi soccorritori è sembrato quello con un quadro clinico più grave e per questo è stato immediatamente trasferito a Cisanello per essere sottoposto immediatamente al trattamento in camera iperbarica. La trentunenne, invece, che nonostante la gravità, appariva in condizioni meno critiche, è stata trasferita all’ospedale di Grosseto a bordo dell’elisoccorso Pegaso dove esiste un’altra camera iperbarica.

Secondo la ricostruzione dei vigili del fuoco, a saturare l’appartamento a pochi passi dal semaforo all’incrocio con via Provinciale Pisana sarebbero stati due bracieri trovati all’interno della casa. È molto probabile che il monossido abbia riempito lentamente l’appartamento già dal pomeriggio di sabato fino a quando entrambi, senza accorgesi di niente sono svenuti. Fino a quando il padre della ragazza non ha lanciato l’allarme facendo partire la macchina dei soccorsi, che non si è ancora fermata.

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