Il Tirreno

Livorno

Nel conto del Comune 200mila euro

Nel conto del Comune 200mila euro

Altrettanti sono previsti in bilancio. In commissione la quadra per assegnarli

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LIVORNO. Un altro passo per arrivare ad erogare i contributi raccolti sul conto aperto del Comune e le risorse messe a bilancio per le famiglie colpite dall'alluvione. Ieri in commissione si è trovato l'accordo tra le forze politiche sui criteri per costruire la bozza del bando comunale.

Sul conto ci sono 200mila euro (dai quali si devono togliere i 35mila euro già impegnati per chi si è trovato senza casa) e a cui si vanno ad aggiungere altri 200mila euro previsti nel bilancio di previsione che è in fase di approvazione.

Sette i criteri di massima nella proposta che la vicesindaca Stella Sorgente ha elencato ai consiglieri comunali. Il primo criterio è quello di avere l'Isee (anche sopra i 36mila euro) attribuendo punteggi a salire, da distribuire a partire da zero Isee ai 36mila euro e oltre. Poi un punteggio da attribuire per la presenza nel nucleo familiare di portatori di handicap o invalidi. Al terzo punto, la presenza di almeno un minore o un familiare con più di 65 anni. Quinto criterio, la presenza di almeno un componente che abbia perso il lavoro negli ultimi due anni. Sesto requisito, l'entità del danno (eventualmente ridotto di contributi già percepiti da Regione o associazioni). In questo caso si è pensato di definire diversi scaglioni, assegnando in proporzione punteggio inferiore a chi ha subito il danno residuo inferiore. Ultimo requisito, la dichiarazione di non aver ricevuto alcun contributo.

Una volta composta la graduatoria, saranno assegnati i contributi in ordine a cominciare dal primo classificato fino a esaurimento budget. Per non distribuirli a pioggia, ma comunque rapportandoli al danno subito, si è pensato di introdurre un criterio ulteriore: un contributo pari al danno per danno residuo fino a 1000 euro, un contributo pari a 1000 euro per danno superiore a 1000 euro e inferiore o uguale a 10mila, e un contributo pari al 10% per danno superiore a 10mila euro e fino a un importo massimo di 20mila.

Recepiti i contributi dei consiglieri a partire da Giovanna Cepparello (Futuro) che chiedeva di introdurre criteri di maggiore equità riducendo ad esempio al 50% il contributo per chi ha subito danni fino a 1000 euro, aumentando così il contributo a chi ha subito danni maggiori, e fissare la data di chi ha perso il lavoro a partire dal primo gennaio 2017. Non ha senso doppiare i criteri già previsti dall'Isee per Marco Ruggeri (Pd), che ha proposto di non considerare gli over 65 e chi è sotto i 18 anni, cercando di concentrare maggiormente i contributi sui più deboli. Criteri che sono stati inseriti, ha replicato Antonio Bertelli, non tanto per doppiare l'Isee, ma perché di fronte all'evento chi si trova ad avere bambini o anziani in famiglia ha disagi in più. Sul finale, Alessandro Antonini, informatico del Comune, ha trovato la quadra condivisa proponendo di decurtare il danno residuo presentato dai cittadini di una percentuale ulteriore, ad esempio tra il 10 e il 5%, dell'Isee presentato. Con Isee di 36mila euro, dunque, con il 10% si applicherà una decurtazione di 3.600 euro sull'importo della stima del danno residuo presentato.

Enrico Paradisi

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