Il Tirreno

Livorno

la lista dei donatori 

Dai 44 euro di una classe ai 15mila del derby del cuore

LIVORNO. Ci sono le risorse raccolte allo stadio con il derby del cuore e i 18 metri di dentifricio, collutorio, spazzolini e saponi arrivati dalla Colgate. Ci sono i soldi donati da imprese e...

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LIVORNO. Ci sono le risorse raccolte allo stadio con il derby del cuore e i 18 metri di dentifricio, collutorio, spazzolini e saponi arrivati dalla Colgate. Ci sono i soldi donati da imprese e cittadini, ma anche beni e servizi messi a disposizioni da piccoli e grandi gruppi. Sul sito Internet del Tirreno è possibile scorrere l’elenco dei donatori di #ripartiLivorno pubblicato ieri sul sito della Caritas. Nello scatolone del progetto messo in piedi a sostegno delle famiglie alluvionate sono arrivati in tutto, a oggi, 257.018 euro. Così suddivisi: 35.114 euro da aziende, 60.121 euro da enti, associazioni e altri gruppi di persone, 3.720 euro da diocesi e gruppi parrocchiali sparsi in tutta la regione e 158.064 euro da privati cittadini.

Nell’elenco delle imprese ci sono donazioni di tutti gli importi (dai 23 ai 5mila euro) e di tante provenienze diverse: tra le altre spunta anche la Guccio Gucci – quella Gucci – che ha fatto avere 4mila euro usati per i kit d’emergenza (contenenti ad esempio le tinte) distribuiti nei giorni dopo l’alluvione.

Tanti i contributi arrivati dal mondo dello sport: dai 300 euro dell’Invictus basket Livorno ai 470 della sezione nautica Venezia, d ai 600 dello Junior club tennis ai 2.840 raccolti dal Livorno rugby. La somma più alta è quella che figura alla voce As Livorno calcio: 15mila euro «tra quelli raccolti in occasione della partita del cuore», scrive la Caritas.

Subito sotto i 5mila euro donati da Spedimar, l’associazione degli spedizionieri.

Ma un’idea di quanto la raccolta sia stata capillare e sentita la danno anche piccoli grandi gesti, come quello della classe terza I dell’istituto comprensivo Micali Tesei, che ha donato 44,56 euro.

Non solo soldi. Nell’elenco anche 31 realtà che hanno donato beni: dalla Caritas di Benevento all’Ikea (che nei giorni dell’emergenza ha fatto avere centinaia di cartoni), dal Lions club al Terminal darsena toscana (che ha messo a disposizione container).

Dalla Caritas suor Raffaella ringrazia «coloro che hanno donato qualcosa di sé per aiutare chi stava e sta ancora soffrendo», comprese le persone che «del tutto gratuitamente, si sono messe a disposizione del progetto, partecipando alle fasi di ricognizione tecnica e condividendo con noi la responsabilità della valutazione delle tante richieste che ci hanno raggiunto».

(j.g.)

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