Il Tirreno

Livorno

Blitz a Garibaldi, droga nascosta nel biliardo: chiuso il circolo “Idea Dama”

di Federico Lazzotti
Blitz a Garibaldi, droga nascosta nel biliardo: chiuso il circolo “Idea Dama”

Livorno, dopo le denunce di “Caffè Tirreno” sono scattati i controlli di polizia e finanza. Indagato per spaccio il presidente dell’attività commerciale e un altro cliente

3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO . Le denunce di residenti e commercianti – anche attraverso “Caffé Tirreno” la settimana scorsa –, hanno dato i primi risultati concreti: in zona Garibaldi, una delle più delicate della città, negli ultimi giorni è iniziata una battaglia per la legalità da parte delle forze dell’ordine. L’obiettivo primario, al momento, appare quello della lotta allo spaccio al dettaglio di sostanze stupefacenti che molto spesso è anche la causa di regolamenti di conti che sfociano in violenze. Come quello avvenuto il 29 gennaio scorso, in pieno giorno, tra via della Pina d’Oro e piazza dei Mille.

IL BLITZ. È in questo clima che venerdì 2 febbraio una ventina tra agenti della squadra mobile e finanzieri si sono presentati al circolo “Idea Dama” al numero 19 di piazza Garibaldi, uno dei locali da sempre al centro delle critiche degli abitanti che nel corso degli anni hanno denunciato irregolarità e sospetti. Il risultato del controllo ha confermato in buona parte questa ipotesi: 33 grammi di hashish nascosti sotto una fila di bicchieri sul bancone del bar, 31 grammi di marijuana celati in un astuccio sotto al biliardo, 12 grammi di cocaina già confezionati trovati addosso a un cliente e altre tre dosi di cocaina – per uso personale – nella disponibilità di altri due frequentatori.

«Il circolo – spiegano dalla questura – più volte nei mesi scorsi è stato sottoposto a verifiche nell’ambito di servizi interforze e sanzionato per violazioni di natura amministrativa». Oltre a questo aspetto – proseguono – «sul locale erano stati raccolti elementi in ordine a una presunta attività di smercio e consumo di sostanze stupefacenti all’interno». Quando intorno alle 22 agenti e militari sono entrati al circolo erano presenti venti clienti «18 dei quali – fanno notare gli investigatori – sono poi risultati gravati da vari precedenti». Al termine del blitz il presidente del circolo, un trentaseienne di origini dominicane e un cliente, un trentunenne venezuelano sono stati indagati per detenzione ai fini di spaccio, mentre altri tre clienti, tutti livornesi, sono stati segnalati alla prefettura come consumatori di sostanze stupefacenti.

[[atex:gelocal:il-tirreno:livorno:cronaca:1.16410739:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/livorno/cronaca/2018/01/29/news/calci-e-pugni-in-zona-garibaldi-in-due-all-ospedale-1.16410739]]

LA CHIUSURA. Ma non solo. Perché in seguito alle irregolarità emerse durante il controllo della polizia giudiziaria e la successiva istruttoria da parte dalla divisione polizia amministrativa e sociale della polizia, il questore Orazio D’Anna ha adottato in via d’urgenza un provvedimento di sospensione, a partire dallo stesso giorno, dell’attività per 90 giorni ai sensi dell’articolo 100 del testo unico sulla pubblica sicurezza. Un provvedimento record per Livorno.

IL PRECEDENTE. Il blitz di venerdì notte in piazza Garibaldi arriva a due giorni dall’arresto da parte della finanza di Denny Magina Guardia, 26 anni. A casa del giovane, in via del Fante, i militari hanno trovato sei etti di marijuana nascosti nell’armadio. A far scattare il controllo a casa del giovane alcune segnalazioni arrivate alla finanza nei giorni precedenti. «Siamo venuti a sapere – spiegavano dalle fiamme gialle – che nell’abitazione poteva essere nascosta droga e che il giovane aveva come attività principale quella dello spaccio».

Così nella serata di mercoledì i militari si sono presentati in via Del Fante. Durante la perquisizione sono stati trovati, nascosti nell’armadio circa sei etti di marijuana, divisi in tre voluminose confezioni, nonché un bilancino di precisione, oltre ai soldi, divisi in banconote da 5, 10, 20 e 50 euro che secondo gli investigatori sarebbero il ricavato dell’attività di spaccio. Il ventiseienne, accusato di detenzione ai fini di spaccio, dopo la convalida davanti al giudice è stato trasferito agli arresti domiciliari in attesa del processo.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore