Il Tirreno

Livorno

Tragedia dello Scolmatore, quando Kevin scrisse: "Bimbi, occhio in auto"

di Gianni Tacchi
Tragedia dello Scolmatore, quando Kevin scrisse: "Bimbi, occhio in auto"

Livorno: Kevin si era sfogato così, leggendo a metà ottobre la notizia della morte di Elisabeth Jane Pulaski. Il ragazzo lavorava nella carrozzeria di famiglia a Stagno. L'altro amico morto, Alessio, qualche anno fa aveva perso la mamma

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STAGNO. «Divertitevi, fate cosa volete, ma in auto siate sempre lucidi. Non abbiate furia di tornare a casa, tanto non scappa». E poi: «Ragazzi, io sono il primo a fare le cazzate, ma non mi metto alla guida se non sono in grado. State attenti, è pericoloso». Kevin - il 21enne morto nell'incidente allo Scolmatore -  si era sfogato così, leggendo a metà ottobre la notizia della morte di Elisabeth Jane Pulaski, scomparsa in un incidente stradale all’altezza di Vicarello.

Betty aveva 19 anni, due in meno di lui. «Una giornata particolare, un’altra notizia scioccante - aveva scritto su Facebook - anche se non la conoscevo mi piange il cuore, non voglio che succeda ad altri: quest’anno sono volate in cielo troppe persone». Betty Jane dopo Matteo Nigiotti, 22 anni, anche lui vittima di uno scontro frontale nella tragica notte dell’alluvione. Betty Jane dopo il nubifragio stesso, con otto morti e devastazione ovunque, Stagno compresa. Betty Jane dopo tante, troppe tragedie sulle nostre strade.

VIDEO. La ricostruzione della tragedia

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Ecco perché Kevin, quella sera, prese il cellulare e scrisse un post rivolto soprattutto ai suoi amici: rileggere quelle parole mette i brividi, scorrere i suoi profili social mette i brividi. Kevin Chirra era nato a Cecina e viveva da sempre a Stagno, ma la sua famiglia è originaria della Sardegna. Porto Pozzo, per la precisione, località turistica di Santa Teresa di Gallura: circa trecento abitanti d’inverno, migliaia quando arriva l’estate e i turisti cercano le spiagge migliori della zona. «Vivono a Livorno da tantissimi anni - spiegavano dalla Sardegna - ma qui hanno parenti e amici, vengono spesso e la notizia si è sparsa velocemente. Il paese è sotto choc». Come Stagno, ovviamente, dove il padre di Kevin, Salvatore, gestisce la storica officina "Pit Stop" di via Aiaccia, specializzata anche nel soccorso stradale.

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Il 21enne aveva studiato all’istituto Nautico Cappellini, decidendo poi di aiutare il padre e diventando così carrozziere, lavoro ma anche passione come dimostrano le decine di foto pubblicate sul suo profilo di Facebook. Kevin aveva frequentato anche alcuni corsi per riparare e verniciare auto e moto, ottenendo certificazioni e attestati. Insomma, finalmente aveva trovato la sua dimensione ed era soddisfatto. E contemporaneamente stava portando avanti anche l’altra grande passione, quella del dj. Non suonava nei locali, ma provava e sperimentava a casa. Tracce, mixer, musica techno. E un mondo nel quale, prima o poi, sognava di entrare.C’era lui alla guida della Volvo l’altra notte, la maledetta notte tra venerdì e sabato.

Era uscito dal pub 7255 di via Provinciale Pisana con Alessio Falleni, amico da sempre, amico di famiglia. Stavano andando verso Pisa, «ma non sappiamo per quale motivo», hanno detto alcuni amici. L’unica certezza è che, probabilmente dopo aver perso il controllo, la loro auto si è scontrata con una Volkswagen Polo che stava viaggiando in direzione opposta ed è finita nello Scolmatore. E i sommozzatori dei vigili del fuoco, nonostante un intervento tempestivo nel canale che divide Stagno e Camp Darby, hanno trovato i loro corpi senza vita, mentre le ambulanze della pubblica assistenza e della Misericordia di Montenero soccorrevano i due ragazzi di Rosignano che erano a bordo dell’altro veicolo.

Kevin lascia anche la madre Giusy e la sorella Cheyenne, una famiglia molto conosciuta non solo nella frazione di Stagno, ma anche in città. Sono centinaia, infatti, i post e i messaggi lasciati dagli amici sul suo profilo di Facebook, una di quelle bacheche che spezzano il cuore solo a vederle. E scorrendo spunta proprio quel post per Betty Jane, vittima di un destino terribile proprio come il suo. «Bimbi, andate piano», diceva Kevin. Bimbi, andate piano.

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