Gioco
Rubano maglie e pc al negozio del Livorno calcio
Livorno, i ladri nella notte tra giovedì primo febbraio e venerdì hanno forzato la porta d’ingresso con un piede di porco. Bottino di 15mila euro
LIVORNO . Marco Gelardi, titolare con il fratello dello store del Livorno calcio in corso Mazzini, nonostante il danno, l’ha presa con una certa ironia: «Abbiamo capito che quest’anno l’entusiasmo è arrivato alle stelle – scrive su Facebook annunciando il furto subito – ma da qui a sfondare l’ingresso e rubare di tutto e di più francamente ci sembra un po’ eccessivo». Anche perché il colpo messo a segno la scorsa notte è di quelli che fanno male come un fallo da dietro mentre sei lanciato verso la porta avversaria: 15 mila euro di merce portata via, compresi due computer e un maxi schermo dove fino a ieri scorrevano le immagini dei giocatori amaranto e quando possibile venivano trasmesse le partite dei ragazzi di Sottil.
Secondo la ricostruzione degli stessi proprietari, il furto è avvenuto in piena notte, ma solo ieri mattina alle nove sono stati informati. «Ci ha chiamato il proprietario del negozio di saponi accanto al nostro – racconta Gelardi – avvisandoci che la porta era forzata», probabilmente con un piede di porco. All’interno, i ladri, hanno portato via tutto il possibile: tute, maglie, pantaloncini, giubbini e gadget vari. Una brutta sorpresa, poi, è arrivata quando i titolari sono andati a visionare le registrazioni delle telecamere interne. «I ladri – raccontano – appena sono entrati hanno oscurato la telecamera quindi non ci sono immagini del furto».
Ecco perché è molto probabile che il ladro (o i ladri) fosse già stato all’interno del negozio e sapesse come muoversi e dove andare per lasciare di sé meno tracce possibili. «La nostra – prosegue Gelardi – non è una gioielleria e nemmeno lo store della Juventus o dell’Inter. Tanto più che da qualche giorno ci sono i saldi e costa tutto 25 euro. Ecco perché non riesco a capire i ladri quanto pensano di poter ricavare dalla vendita sottobanco di questa merce. Tutti indizi che mi fanno pensare che l’autore sia un ladro di polli...». Lo store, inaugurato a settembre, è rimasto vuoto per poche ore. «Per fortuna in magazzino – conclude – avevamo della merce e l’abbiamo potuta usare al posto di quella che ci è stata rubata».
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