Gioco
«Non ti ricordi...», e truffa gli anziani sull’auto di lusso
L’uomo, 48 anni di Napoli, è stato denunciato dalla polizia. L’appello: «Chi è stato derubato venga in questura»
LIVORNO . Il suo piano criminale appare talmente rodato che la messa in scena sembra un’opera teatrale che si replica ogni sera da decenni. Ma in questo caso non c’è una compagnia che sale sul palco, ma un solo attore protagonista che si muove per l’Italia raggirando anziani sempre con lo stesso canovaccio: li avvicina mentre sono per strada, cerca di ottenere la loro fiducia parlando del passato, magari del lavoro che facevano oppure dei figli. Tutto finalizzato al colpo di scena finale: far salire l’anziano su un’auto di lusso, fargli un regalino per poi chiedere qualche euro in cambio. «È appena la vittima apre il portafogli – spiega il capo della squadra mobile Salvatore Blasco raccontando l’amaro finale – che la deruba portagli via i soldi».
Due gli episodi avvenuti negli ultimi giorni a Livorno per i quali la polizia ha denunciato un uomo di 48 anni di Napoli (non sono state fornite le generalità) al quale è stato notificato anche il foglio di via dalla città.
Il primo, dal quale è poi partita l’indagine, è avvenuto martedì 30 gennaio in via Bacchelli, di fronte all’Ipercoop di Porta a Terra. È stato l’anziano, qualche ora dopo il raggiro, a raccontare alla polizia di essere stato avvicinato e derubato da un uomo «a bordo di una Mercedes classe A di colore grigio». Ma il settantenne ha fornito agli investigatori anche altri particolari interessanti. «Quando siamo saliti a bordo della sua macchina – ha raccontato – mi ha detto di prendere un regalo dal bagagliaio». Roba di poco conto, chincaglieria: bracciali, astucci, orologini. Poi è arrivata la richiesta. «Mi daresti qualche euro per la benzina». E infine il furto: prelevando i contanti, circa sessanta euro, dal portafogli dell’anziano.
Con questi indizi in mano il giorno successivo gli agenti della mobile si sono messi sulle tracce dell’auto sospetta e l’hanno individuata in via Buontalenti mentre il proprietario stava per mettere a segno un’altra truffa ai danni di un settantacinquenne. Ma stavolta il finale è stato diverso: il quarantottenne è stato fermato e la truffa è fallita. «Molte volte – conclude Blasco – gli anziani che subiscono raggiri si vergognano a raccontare. L’appello che vogliamo lanciare è quello di presentarsi in questura e denunciare».
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