Il Tirreno

Livorno

Diminuiscono le rette degli asili nido livornesi

di Francesca Suggi
Diminuiscono le rette degli asili nido livornesi

Riduzioni in arrivo per circa 1.300 famiglie. Sorgente: «Saranno spalmate su tutte le fasce di reddito: ecco come»

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LIVORNO. Riduzioni in arrivo per circa 1300 famiglie che hanno i loro bambini agli asili nido cittadini. Già dai prossimi mesi - magari da marzo - il bollettino della retta mensile da versare al Comune arriverà con uno “sconto” grazie ai circa 700mila euro di fondi statali del Sistema integrato di educazione e di istruzione per i bambini 0-6 che l’amministrazione ha deciso di destinare alle strutture dei piccoletti fino a 36 mesi.

La bella notizia arriva a braccetto con un’altra certezza, quella, di scongiurare per l’anno scolastico 2018-2019 aumenti e ritocchi al rialzo per quanto riguarda la mensa scolastica e tutti servizi educativi comunali. Questo provvedimento che coinvolge qualcosa come 11mila studenti, dal nido alle elementari.

«Come annunciato da tempo, finalmente sono arrivati i fondi statali del Sistema integrato di educazione e di istruzione per i bambini in età compresa dalla nascita sino ai 6 anni, che per Livorno sono stati quantificati in circa 700mila euro che il Comune ha deciso di investire interamente sugli asili nido: come ho sempre detto, ad oggi, si tratta di un servizio a domanda individuale oneroso per le famiglie, e quindi c’è bisogno di abbassare le tariffe. Anche perché non si tratta di un lusso, ma di una necessità per le tantissime famiglie dove entrambi i genitori lavorano», spiega la vicesindaca Stella Sorgente.

GIU’ LE RETTE DEI NIDO. L’evoluzione normativa attesa da Sorgente che ha anche la delega al settore Istruzione, è arrivata. Quei circa 700mila euro di fondi statali assegnati dalla Regione a Livorno per quest’anno saranno investiti nel capitolo “asilo nido offerta pubblica-integrata” per abbattere le tariffe.

Di quanto? «Le riduzioni saranno spalmate in tutte e 20 le fasce di contribuzione previste, non in maniera proporzionale, saranno privilegiate le fasce medio basse, quelle più in difficoltà, con Isee più basso – spiega – Ma anche chi paga i massimali e non sono tantissime famiglie vedrà nel bollettino un po’ di sconto. Si partirà a brevissimo». In queste ore l’amministrazione sta calcolando percentuali di riduzione e importi: se ne parlerà in maniera più approfondita nella commissione bilancio a tema, di lunedì alle 9, proprio con Stella Sorgente.

Tanto per fare un esempio, prendendo come parametro la fascia di contribuzione 19 (valore Isee dai 5mila ai 6.200 euro) e una ipotetica riduzione del 30%: se oggi una famiglia spende 165,30 euro andrà a pagare 115, 71 euro. Sempre prendendo spunto dalle fasce contributive, una che riunisce un gran numero di famiglie, la 8, con Isee tra i 23.500 e i 26mila euro: ad oggi si paga 397.70 euro, si andrà a versare 278.40 euro. Un terzo scaglione che andiamo ad ipotizzare, quello con Isee maggiore di 41mila euro , con una ipotetica riduzione sempre del 30%: da 516.50 euro si andrebbe a pagare 361.55 euro. «Ribadisco che l’amministrazione ha lavorato sodo per riuscire a beneficiare di questi fondi: ci tengo a sottolineare ancora una volta che le riduzioni saranno spalmate su tutte le fasce, ma non in modo proporzionale».

TARIFFE CONGELATE DA ANNI. La giunta lo dice a chiare lettere - anzi lo scrive nella delibera dello scorso 29 gennaio -: “considerata la permanenza del quadro di crisi economica e la necessità di non aumentare la morosità o il numero delle famiglie che rinunciano ai servizi, riteniamo opportuno mantenere il sistema tariffario attualmente in vigore per l’anno educativo scolastico 2018-2019”.

Rispetto alla ristorazione scolastica il “tariffario” prevede 12 fasce di agevolazioni derivanti dalla presentazione dell’Isee: con uno scaglione di reddito fino a 5mila euro alla scuola dell’infanzia e alle elementari si continueranno a pagare 42.60 euro; chi frequenta la scuola elementare e ci mangia 4 giorni su sette pagherà ancora 35.20 euro. Al contrario chi ha un Isee tra i 19.400 e i 21.500 euro, per esempio, il prossimo anno scolastico pagherà per la materna e la primaria 128.10 euro. Anche il costo del trasporto scolastico resta invariato. «Da quando si è insediata la giunta 5 Stelle - chiude la vicesindaca - non abbiamo mai aumentato alcuna tariffa scolastica. E voglio specificare che nonostante le entrate restino tali, i capitoli dell’Istruzione non subiscono riduzioni in termini di stanziamenti».


 

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