Il Tirreno

Livorno

Ci sono meno soldi per il reddito di cittadinanza

di Enrico Paradisi
Ci sono meno soldi per il reddito di cittadinanza

Ma potrebbe arrivare un provvedimento della giunta M5s In commissione il capitolo sociale nel bilancio del Comune 

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LIVORNO. Per la parte di bilancio sul sociale analizzato ieri in commissione si è partiti dalle politiche abitative dove sostanzialmente risultano inalterate le entrate, ha spiegato l'assessora Ina Dhimgjini, mentre sul capitolo uscite ha segnalato in particolare la spesa sostenuta in più per l'albergazione delle famiglie colpite dall'alluvione.

Giuseppe Grillotti (Ll) ha rilevato invece una diminuzione di impegno di spesa sulla previsione di bilancio ai servizi sull'emergenza sfratti e sull'emergenza abitativa di 25mila euro, e sui contributi ai canoni di affitto di 70mila euro. Rispedita al mittente però l'eccezione dall'assessore, che ha sottolineato come il Comune abbia utilizzato maggiori risorse proprie rispetto a minori finanziamenti da Regione e Stato calcolando la previsione sul fabbisogno effettivo.

Poi le politiche sociosanitarie: analogamente le voci di spesa diminuite riguardano in gran parte la dismissione delle due Rsa che con la nuova legge regionale sono passate alla Asl. E che cosa cambia per l'utenza delle Rsa con il nuovo modello di gestione, lo ha chiesto la presidente Elisa Amato (Fi). Tutte le modifiche che sono presenti in bilancio, ha puntualizzato Enrica Pietra Caprina dell'ufficio alle politiche sociosanitarie, derivano unicamente dal cambiamento della modalità gestionale delle Rsa: guardando all'impatto sull'utenza che ha bisogno di ricovero, dunque, non ci saranno riduzioni di servizi e di contributi in carico al Comune. Il tutto però in un trend di trasferimento di risorse statali e regionali sul sociale che è invece in netto calo: dai 3,7 milioni del 2007, in dieci anni, ha sottolineato Pietra Caprina, siamo arrivati oggi a un contributo di 930mila euro.

Intanto si è costituito un gruppo di lavoro dell'amministrazione proprio sulla revisione delle modalità gestionali (con il controllo qualità che rimane in mano pubblica) e che in parte è già realtà con la presa in carico della Asl di due Rsa, mentre al Comune è rimasta la gestione di Pascoli e Villa Serena.

Sul fronte del “reddito di cittadinanza”, i contributi sociali mediante card scendono dalla previsione del 2018 da 282mila euro a 150mila sia nel 2019 che nel 2020, ma l'assessora si è augurata che la giunta stanzi gli ulteriori somme per mantenere invariata la cifra, mentre i contributi sociali alle famiglie in bilancio rimangono invariati nella previsione (275mila l'anno, fino al 2020).

«Se metto in fila le voci più rilevanti mi pare che siamo di fronte a una riduzione della spesa sociale, in un momento di maggiore crisi», sostiene Marco Cannito (Città diversa), spalleggiato da Pietro Caruso (Pd) e dallo stesso Grillotti, che evidenzia come la spesa passi dai 22 milioni del 2017 ai 18 milioni del 2018 per poi stabilizzarsi sui 15 milioni del 2019 e 2020. «Tagli sulla spesa veri e propri non ci sono, si tratta di variazioni di tipo strettamente contabile o leggere limature, il grosso alla fine riguarda sostanzialmente la dismissione delle Rsa», ha sintetizzato in conclusione l'assessora al bilancio Valentina Montanelli.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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