Lutto
Grassi (Asppi): ok alla differenziata ma è gestita male
«Si ridurrà la Tari per le famiglie? Ma per favore!». L’architetto Sirio Grassi (foto), figura di riferimento dei piccoli proprietari immobiliari con l’associazione Asppi, alza la voce via social per...
«Si ridurrà la Tari per le famiglie? Ma per favore!». L’architetto Sirio Grassi (foto), figura di riferimento dei piccoli proprietari immobiliari con l’associazione Asppi, alza la voce via social per dire quel che non gli va. Lo fa postando sulla pagina Facebook “Sicurezza urbana” tutto il proprio scontento per la piega che sta prendendo la discussione sulla tassa rifiuti: non serve tanto una riduzione di qualche euro per far cantare vittoria ai cittadini – è l’argomentazione del leader provinciale dell’Asppi – c’è bisogno semmai di far decollare davvero la raccolta differenziata. E non è un segreto che Grassi abbia parecchie cose da dire agli amministratori livornesi: insomma, se il sindaco Filippo Nogarin rivendica alla propria giunta il coraggio politico di aver fatto decollare la raccolta differenziata, c’è anche chi come il presidente dell’associazione dei piccoli proprietari non ci sta e contesta proprio il modo con cui questa scelta ecologista viene concretizzata.
«Noi dell'Asppi – afferma - crediamo fermamente nella differenziata: è nel modo con cui verrà gestita che abbiamo tanti dubbi! Il costo del trasporto a filo strada dei bidoncini condominiali della differenziata (da fare ogni mattina con un bidone diverso, alle 7,30 con il successivo ritiro verso le 13) e la loro pulizia ed i sacconi, chi li paga: Aamps?».
E giù una stilettata, perché l’architetto livornese aggiunge che «l’Aamps comunque sta già predisponendo appositi servizi con costi extra tariffa Tari».
L’esponente dell’Asppi tiene a sottolineare, in un altro post sulla pagina Facebook della propria associazione, che ritiene «indispensabile l'impegno individuale nella raccolta differenziata dei rifiuti».
Ma non basta: c’è bisogno – è questa la sua opinione – di «un minimo di riguardo nella gestione e nella disposizione degli strumenti pubblici da utilizzare». Il motivo di questa contestazione è presto detto: per accorgersene è sufficiente comparare «l'efficacia dei mezzi disposti nella gestione nel comune di Pisa con quelli utilizzati nel comune di Livorno»: per Grassi sul versante di Livorno «emergono grossi dubbi di igienicità, funzionalità, razionalità ed intelligenza».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
