Italia
Villa Corridi, «Minimo 330mila euro per riaprire il parco»
Livorno, la vicesindaca Stella Sorgente sul ripristino del parco cittadino chiuso per amianto
LIVORNO. C’è grande attesa da parte delle tante scuole che insistono su Villa Mimbelli: famiglie, personale scolastico, insegnanti e tutta la città spera in una prossima riapertura del parco chiuso “per amianto”da anni, ormai. Decisiva la conferenza dei Servizi, in programma il prossimo 8 febbraio: in questo contesto sarà discussa la relazione finale relativa all'intervento di rimozione di materiale contenente amianto e accertamento della qualità ambientale elaborata dall'amministrazione comunale. Ci saranno Arpat, Asl. Regione Toscana e Settore Ambiente del Comune. «In base ai risultati che verranno fuori in quella sede - specifica la vicesindaca Stella Sorgente - l'amministrazione potrà decidere in merito al ripristino morfologico del parco». Sorgente si è già fatta predisporre una cifra stimata per il ripristino. A dimostrazione che il Comune, se i risultati sono quelli sperati, è subito pronta per il ripristino. «L’intervento stimato prevede una spesa massima di 590mila euro e una minima di 330mila euro: anche in questo caso guarderò se sarà possibile raggiungere l’obiettivo risparmiando rispetto a queste cifre computate. L’importante è avere la certezza che si può procedere: il parco va restituito alla città».
E ancora: «Il ripristino morfologico è il preludio della riapertura del parco: se avremo il via dalla conferenza dei servizi, con i tempi burocratici della gara, contiamo di riaprirlo entro la fine del 2018». (f.s.)
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