Gioco
Il cantante non si costituirà in giudizio
L’incidente di cui fu vittima il tenore Marco Voleri la sera del 7 agosto 2015 al Gran teatro di Torre del Lago ha aperto - oltre a un contenzioso con lo stesso cantante lirico che ieri si è...
L’incidente di cui fu vittima il tenore Marco Voleri la sera del 7 agosto 2015 al Gran teatro di Torre del Lago ha aperto - oltre a un contenzioso con lo stesso cantante lirico che ieri si è ufficialmente chiuso - un procedimento penale. Che si è tradotto in un processo, perché la Procura di Lucca al termine delle indagini ha disposto la citazione diretta a giudizio di tre persone: il presidente della Fondazione Festival Pucciniano Alberto Veronesi, assistito dagli avvocati Riccardo Carloni e Fabrizio Miracolo; l’ex presidente della Fondazione Adalgisa Mazza, difesa dall’avvocato Fiorenzo Storelli; Uberto Bonetti, tutelato dagli avvocati Michela Dati e Massimo Landi. Tutti gli imputati sono accusati di lesioni colpose gravissime. Veronesi e Mazza sono stati chiamati in causa in quanto vertici, attuali o ex, della Fondazione: il primo era stato nominato presidente da meno di una settimana quando è accaduto l’incidente. Da qui la decisione della Procura di coinvolgere entrambe le gestioni. Uberto Bonetti è l’autore della piattaforma elevatrice su cui si trovava il trono dell’imperatore Altoum, interpretato dal tenore Voleri. Lo stesso carrista si è più volte definito sconfortato e dispiaciuto per l’incidente.
Secondo l’accusa, che parla anche di violazione delle norme di sicurezza, uno dei punti determinanti nell’inchiesta è l’ancoraggio della piattaforma che ha ceduto con tutto il trono: gli inquirenti ritengono che dovesse essere ancorata con due funi, anziché con una, a garanzia di una maggiore stabilità.
Marco Voleri ha dichiarato che non si costituirà parte civile.
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