Il Tirreno

Livorno

Dal leghista al “bioveg” parte la sfida nei collegi

di Juna Goti
Dal leghista al “bioveg” parte la sfida nei collegi

Contro il renziano Romano il M5S piazza un esterno: il ristoratore La Rosa A sinistra il giornalista Pucci e la Bl Barale. Salvini ci prova con Gasperini

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LIVORNO. Se si lascia che a parlare siano i temi scelti per le tesi di laurea, se ne vedono già delle belle. C’è Lorenzo Gasperini, 26 anni, laureato in filosofia politica, che non molto tempo fa si è presentato davanti alla commissione d’esame con un approfondimento su Pasolini, Del Noce e “il suicidio della rivoluzione comunista”: è lui il leghista convinto su cui punta il centrodestra. Poi c’è Giulio La Rosa, 36 anni, gestore di un ristorante biovegano e piatto a sorpresa sul menù del Movimento 5 Stelle: lui si è laureato in lettere e filosofia con una tesi sul linguaggio dei testi delle canzoni di Guccini. Insomma, chi parte dai “comunisti brutti e cattivi” e chi sale su quella “locomotiva” che magari questa volta sembrerà “un mostro (un po’ meno) strano”.

La sfida nei collegi uninominali per la Camera è pronta a partire. Una sfida che, insieme alla corsa uninominale per il Senato, deciderà un terzo del futuro parlamento. E se si considera che i listini proporzionali di ogni forza politica saranno bloccati (quindi gli elettori non potranno fare una X direttamente sul candidato che preferiscono), è sulle facce piazzate nelle caselle uninominali che un po’ in stile talent si aprirà il “televoto”. Sfida secca: chi ne prenderà uno di più volerà in parlamento (il meccanismo è un po’ più complesso, ma la sostanza è questa). Quali sono i nomi che i livornesi troveranno sulla scheda per l’uninominale di Montecitorio?

Confermate le anticipazioni del Tirreno sui principali schieramenti in campo. Nel Pd a correre sarà Andrea Romano: 51 anni, livornese, prof universitario con un percorso che lo ha portato a vivere anche in Russia, eletto cinque anni fa alla Camera dei deputati con Scelta Civica, è da tempo un renziano di primo piano. Alla tastiera del computer, in aula e nei salotti Tv, dove è uno dei più richiesti. Dopo aver co-diretto L’Unità, è da giugno il direttore di Democratica, il nuovo quotidiano online del Pd.

Quando la sua candidatura è diventata ufficiale, all’indomani della notte di fuoco della direzione romana, per prima cosa ha provato a punzecchiare i Cinque Stelle livornesi sul pasticcio di Carlo Azeglio Ciampi e della mancata intitolazione della Rotonda di Ardenza: «Ho reso omaggio alla memoria di Ciampi al cimitero della Misericordia. Inizia da qui il mio percorso da candidato», ha fatto sapere via Twitter. Nel partito si dice che è stato blindato da Renzi in uno dei collegi più alla portata per i Dem, ma nella città governata dai Cinque Stelle, e con una sinistra che si muove, dovrà comunque giocarsela.

Il M5S ha deciso di puntare sugli esterni: lo ha fatto sia per il Senato, con il comandante del “salga a bordo cazzo” Gregorio De Falco, sia per la Camera, con Giulio La Rosa. Originario di Caranzaro, compagno di vita della soprano livornese Barbara Luccini, non è mai stato iscritto a partiti ed è praticamente uno sconosciuto nel mondo della politica. Ma non è uno sconosciuto in città, dove quattro anni fa ha aperto, nel cuore della pedonale via Cambini, il ristorante bioveg “La casina di Alice”.

A sinistra ci sono due facce che i livornesi conoscono bene. La prima è quella del giornalista sportivo Fabrizio Pucci: 48 anni, dipendente Inps, ha subito rivendicato di arrivare dalla società civile e sarà il candidato nel collegio uninominale per la Camera di Liberi e Uguali, la compagine che vede forze come Mdp, Sinistra italiana e Possibile.

La new entry Potere al popolo punta invece su Valentina Barale, 45 anni, impiegata nel settore dei servizi pubblici e impegnata nel direttivo di Buongiorno Livorno. È la sfida di quella rete di sinistra che ha scelto di presentarsi dai saloni affrescati di un palazzo occupato sugli scali D’Azeglio e che in città unisce volti che vanno da Rifondazione a Senza Soste, passando per Usb e Unione inquilini. Le firme per correre alle elezioni del 4 marzo sono state raccolte: per stasera alle 21 è stata convocata un’assemblea cittadina al Nuovo teatro delle Commedie.

Agli antipodi la candidatura di Lorenzo Gasperini. Il consigliere comunale cecinese, a dispetto dell’età, è già stato capo di gabinetto della sindaca Susanna Ceccardi, quella che ha aperto la breccia salviniana in Toscana, ed è il coordinatore federale dei giovani amministratori leghisti. Esattamente un anno fa ha fatto parlare mezza Italia per le sue sparate sui social: come quando, via Twitter, usò la frase “ciucciare pis..” accostata a un post di Maria Elena Boschi sull’approvazione degli ultimi decreti sulle unioni civili. Non è un caso che il centrodestra, per la sfida in questo collegio, abbia deciso di puntare sulla Lega: appena due anni fa, alle regionali, Claudio Borghi è riuscito a superare nella città dei Quattro Mori il 16 per cento...

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