Gioco
Centrodestra: i candidati in Toscana. Bergamini superblindata
La versiliese candidata in tre listini e in corsa nel collegio contro Ferri a Massa Il segretario leghista Vescovi rischia. La sindaca di Cascina impone tre dei suoi. Fratelli d'Italia schiera la presidente del comitato dei beffati dal Salva-banche
FIRENZE. Deborah, Deborah, Deborah. Quanto vorrei proteggerti Deborah. Debby è qui, Debby è là, Debby è quasi un’ossessione. No, non è una canzone. Sono le liste di Forza Italia in Toscana, il trionfo azzurro di Deborah Bergamini, la sua consacrazione, il sigillo di un’ascesa cominciata anni fa. Quando il regno di Denis Verdini tramontava, lei cominciò a brillare, a decidere, fare e disfare. Camaiorese o viareggina, e un po’ anche fiorentina, forse anche pisana, e da qualche ora ligure-apuana. Non c’è quasi listino blindato senza Debby, come la chiamavano al liceo. Il coordinatore regionale Stefano Mugnai ha atteso una giornata intera la mappa definitiva. Silvio Berlusconi e Niccolò Ghedini hanno rivisto, ritoccato, corretto.
Sfumature tante, una certezza. Lei. L’amazzone del berlusconismo in Toscana, una delle vestali dei falchi azzurri che convinsero l’ex Cavaliere a infrangere il patto del Nazareno, è sempre stata lì. Caselle di ghiaccio. Tanto da finire in tre listini blindati e su un collegio uninominale, uno dei contendibili, anzi quello in cui i sondaggi danno avanti il centrodestra. Sarà la responsabile comunicazione del partito a sfidare Cosimo Ferri nel Massa-Versilia dopo le “strette intese” che hanno convinto il fratello Jacopo a non diventare coltello e a ritirarsi dalla corsa. Non solo, Bergamini è la capolista alla camera di due collegi plurinominali, il Prato-Pistoia-Lucca-Massa e il Pontedera-Pisa-Livorno. E seconda in quello fiorentino. È ufficiale: se Renzi ha il Giglio Magico, quella forzista è una corte arcoriana e lei ci orbita dentro. Fu lei a volere candidature «in discontinuità» alle regionali, ed è lei, insieme al coordinatore regionale Stefano Mugnai (scudato in due plurinominali), ad aver dettato la linea sui nomi con cui provare a conquistare spicchi di Toscana al renzismo. Una combattente, amante dei romanzi fantasy, anni fa teneva un blog e si trasformava nella Regina dei Celti. La signora degli anelli azzurri ha vinto quasi tutto anche stavolta.
Unica battaglia sfumata quella con la vichinga leghista Susanna Ceccardi da Cascina: la sindaca ha ottenuto tutti gli uninominali pisani: l’assessore alla casa Edoardo Ziello correrà in città, l’assessora alla sicurezza Donatella Legnaioli a Pontedera e la consigliera Rosellina Sbrana al Senato. Un boccone amaro per la coordinatrice provinciale azzurra Raffaella Bonsangue. Già blindata al plurinominale del Senato, voleva pure l’uninominale diventato contendibile con il Pd in subbuglio per il paracadute offerto a Valeria Fedeli, e i timori di una migrazione di voti verso Paolo Fontanelli (LeU). E se Bergamini non ha riequilibrato le quote con la Lega (9 collegi a 8), ha strappato le enlcave più appetibili. Così, contro Andrea Marcucci al senato a Lucca correrà Massimo Mallegni, pure lui blindato nel plurinominale della Toscana nord come capolista.
Così correrà l’imprenditore cartario Maurizio Carrara a Pistoia (manco a dirlo, anche lui in un listino). Poi, ovvio, Matteo Salvini ha blindato i big Alberto Bagnai e Claudio Borghi. Entrambi economisti enti-euro, correranno anche sull’uninominale, il primo sfiderà Matteo Renzi al senato di Firenze, il secondo Pier Carlo Padoan a Siena. Sul plurinominale, ma non a portata di seggio, il segretario regionale Manuel Vescovi, anche se ha sempre detto di voler restare in consiglio regionale. In quota Fratelli d'Italia alcuni unininominali chiave. Nel cuore del renzismo, sul collegio camerale di Firenze, Giorgia Meloni schiera Letizia Giorgianni. L'avvocato aretino è la madrina dei beffati di Etruria, è preesidente del comitato Salva Banche. Riccardo Zucconi ha l'occasione di strappare Lucca ai dem e a Stefano Baccelli, Patrizio La Pietra si confronterà con Caterina Bini sul senato fra Pistoia e Prato. Seggio quasi certo per il leader regionale Giovanni Donzelli, capolista in più listini, e fra i blindati anche Achille Totaro, Giorgianni e Fabrizio Rossi nel senato Toscana sud. A Livorno alla camera il leghista Lorenzo Gasperini. Blindato nel listino Paolo Barabino. È secondo in lista. Indovinate il capolista. Ovvio, Debby.
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