Il Tirreno

Livorno

Arrestato e scarcerato dopo nove giorni: «Non sono uno spacciatore»

di Gianni Tacchi
Arrestato e scarcerato dopo nove giorni: «Non sono uno spacciatore»

Livorno,  Zhupa era finito nei guai per 323 grammi di una sostanza trovata in casa: «Pensavano che fosse eroina, invece era un antidolorifico: sono innocente»

3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. «Ma quale spacciatore, io sono innocente. Quella trovata a casa mia non era eroina, ma un antidolorifico che prendo ogni mattina per problemi a livello osseo. Ecco, queste sono le analisi che lo confermano». E Aurel Zhupa, 40 anni, albanese, tira fuori i documenti di un laboratorio di Livorno che dimostrano tutto: la sostanza trovata nella sua abitazione di Banditella durante il blitz dei carabinieri con il cane antidroga Roy, infatti, non è eroina ma fenacetina, un farmaco antipiretico e analgesico introdotto nel 1887 dalla Bayer.

Sono analisi successive, «richieste fortunatamente dal pubblico ministero Sabrina Carmazzi», rispetto al narcotest dei carabinieri, che invece aveva dato esito positivo facendo scattare l’arresto. Zhupa ha passato comunque nove giorni alle Sughere, da giovedì 4 a venerdì 12, ed è stato poi scarcerato perché, come si legge nell’ordinanza firmata dal gip Fabrizio Nicoletti, «il possesso della fenacetina, usata solitamente per il taglio della cocaina, non vale da solo a configurare i gravi indizi per il reato contestato». E così è tornato in libertà, «ma non sono arrabbiato perché in carcere ho conosciuto tanti bravi ragazzi, alcuni dei quali detenuti ingiustamente in celle fatiscenti, tra continue e palesi violazioni della normativa sull’ordinamento penitenziario: anche a loro auguro di trovare un pm garantista e un giudice benpensante».

Zhupa, a Livorno da qualche anno, lavora in uno studio legale della città («deposito principalmente atti in tribunale»), sta per prendere la seconda laurea in diritto («mi mancano due esami ed è fatta»), e aspetta fiducioso il processo («sono tranquillo, non ho niente da nascondere»). Ammette anche di aver avuto un passato «burrascoso», come confermano i precedenti alle spalle, ma adesso «le cose sono cambiate e non sono certo uno spacciatore». «Devo ringraziare soprattutto il pm Carmazzi - ribadisce il 40enne, difeso dall’avvocato fiorentino Roberto Pellegrini - quando ha letto l’ordinanza e le mie dichiarazioni sulla totale estraneità ai fatti contestati, ha richiesto ulteriori test sulla sostanza che secondo i carabinieri era eroina. Ed ecco che siamo arrivati alla verità. Ho fatto anche una serie di analisi per dimostrare che non avevo assunto sostanze stupefacenti, analisi che hanno escluso la presenza di eroina nel mio organismo. Lo ripeto, sono pulito. Innocente. Prendo un cucchiaio di quell’antidolorifico ogni giorno, a colazione, perché ho problemi alle ossa».

[[atex:gelocal:il-tirreno:livorno:cronaca:1.16314414:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/livorno/cronaca/2018/01/05/news/spaccio-in-una-villetta-ad-ardenza-scoperti-dal-cane-antidroga-1.16314414]]

Il blitz dei carabinieri nel suo appartamento di via Urano Sarti, «in cui ero in affitto e che ho lasciato dopo essere stato scarcerato», era scattato in seguito al ritrovamento - da parte degli stessi militari - di circa 27 grammi di cocaina nell’armadietto dei contatori dell’acqua di diverse abitazioni del palazzo, dunque esterno alla casa di Zhupa. «Quella è risultata essere veramente cocaina - spiega il 40enne - ma io non c’entro assolutamente nulla. I carabinieri erano venuti per notificarmi l’atto per un’udienza in Cassazione, hanno trovato la cocaina tra i contatori e sono tornati due giorni dopo con il cane antidroga e i giubbotti antiproiettile». E nei guai era finita anche la compagna, una 24enne rumena che viveva con lui in Banditella e che è stata denunciata. «In casa - chiude Zhupa - avevamo una macchina termosaldatrice, diversi sacchetti e un bilancino di precisione: secondo i carabinieri serviva tutto al confezionamento della droga in dosi, invece sono cose che usa la mia compagna per impacchettare prodotti cosmetici e venderli online. Arrotondiamo così, altro che eroina...».
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web