Sicurezza
L’isola verde che non c’è
Sos porta a porta: troppi rifiuti e sporcizia sui marciapiedi Si tornano a chiedere al Comune le aree di stoccaggio
LIVORNO. Vandali del rifiuto selvaggio e inciviltà. Sono i due ingredienti che minano il decoro e le bellezze della Venezia da una parte e che mettono a dura prova la pazienza dei residenti. Soprattutto nel weekend quando la movida prende il sopravvento e lascia tracce di disagi e spazzatura troppo diffuse. «Ci vorrebbe un'area di raccolta rifiuti per evitare ogni tipo di problema. Non tutti fanno la differenziata in modo regolare ed è per questo che si accumulano sporcizia e spazzatura ovunque. Il problema non sono gli ingombranti, ma i rifiuti quotidiani, che tutti producono sia in casa che nei negozi», la voce di Katy Mastrosimone, dell'alimentari La Terra del Sole è condivisa.
Residenti e negozianti della Venezia di una cosa sono certi: quella proposta fatta anni fa all’amministrazione da parte del Centro commerciale naturale per loro potrebbe essere la soluzione per migliorare la raccolta differenziata e il porta a porta nel loro quartiere. Soprattutto per migliorare l’aspetto del loro rione che a livello turistico dovrebbe essere uno dei punti di forza della città. Si parla anche di questo alla caffetteria Madiba che ha ospitato il “ritorno” dei giornalisti di Caffè Tirreno in Venezia.
SACCHETTI FUORI INVECE DEI CONTENITORI. «Il porta a porta adesso funziona abbastanza bene - dice la residente Giulia Gambacciani - Il problema non è l'Aamps, ma sono i cittadini che spesso si comportano incivilmente. Non è colpa dei gabbiani se le strade sono sporche, è la gente che lascia la spazzatura ovunque. Inoltre molti residenti non portano più i bidoncini della differenziata fuori dalle abitazioni, perché spesso ci trovano dentro rifiuti di altre persone, bensì lasciano solo i sacchetti. Ci sono stati anche dei casi in cui nei piccoli contenitori della differenziata i residenti hanno trovato i bisogni dei cani». Casi specifici, aneddoti da parte del comitato Vivi La Venezia. «Con così tanti locali dovrebbero esserci più cestini: diminuirebbero le tante bottiglie lasciate in giro nel fine settimana», aggiunge Annalisa Bertoli. «Con i sacchetti fuori topi e gabbiani vanno a rovistare nelle buste, spargendo la spazzatura ovunque», continua Franco Frittelli. E aggiunge: «Ogni volta che c’è libeccio i nostri bidoni volano via ovunque».
I VANDALI DEI BIDONI. Antonio Fidanzi è il titolare della Volpe e l'Uva, lo storico ristorante tra viale Caprera e scali Rosciano che viene preso d'assalto da giovani e meno giovani sia nel week end che nel fine settimana. Il suo è solo uno dei tanti casi di commercianti che si lamentano per l'immondizia lasciata nei bidoni dei locali dai passanti. Un “fenomeno” che impedisce ad Aamps di svuotare i cestini, lasciando lì la spazzatura fino a quando non viene smistata negli appositi contenitori. «Chiaramente – continua – dal venerdì alla domenica i rifiuti sono di più. Accanto al nostro ristorante abbiamo 9 cestini della differenziata. Ma sono troppo pochi, spesso siamo costretti a lasciare la spazzatura fuori perché non c'entra». I problemi, però, sussistono anche quando entra tutto dentro. «Quando soffia il vento di mare, i bidoni di viale Caprera si rovesciano tutti per terra. Anche perché molti sono piccoli e pesano poco. Perciò la spazzatura si sparge ovunque. Altre volte, purtroppo, sono le persone che rovesciano a terra i bidoni, soprattutto il venerdì e il sabato sera. Vandalismo ed episodi di violenza, ormai, sono all'ordine del giorno durante il fine settimana e spesso dobbiamo raccogliere noi i cestini che qualcuno si diverte a scaraventare a terra. Altrimenti i rifiuti rimangono lì».
VOGLIAMO LE ISOLE VERDI. L’amministrazione comunale ben conosce la richiesta del quartiere di avere due isole ecologiche nel quartiere. «Circa 2 anni e mezzo fa lo abbiamo chiesto formalmente con tanto di proposta scritta e poi anche l’anno scorso: siamo sempre in attesa di risposte», dice il presidente del Ccn Luca Fiordi. «Torniamo a dire che per risolvere i problemi di sporcizia e decoro creati dal porta a porta proponiamo ancora una volta di realizzare due isole verdi dove stoccare i rifiuti: ne avevamo proposte due, una in zona via Borra e l’altra piazza del Luogo Pio». Chiude Mastrosimone:«Con dei punti di raccolta organizzati e controllati, tutto ciò non accadrebbe e avremmo i marciapiedi liberi dai sacchetti dell'immondizia che la gente lascia lì perché non sa dove mettere».
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