Gioco
Ex infermiera muore investita da un’auto, gli amici: "Siamo distrutti"
Livorno, Giulia Giusto aveva 75 anni, il decesso tre ore dopo in ospedale
LIVORNO. Lei che sbuca all’improvviso, l’auto che non riesce a frenare in tempo, i testimoni che restano sotto choc per lo schianto. Poi, tre ore dopo, la notizia che toglie il fiato. «Complicazioni in seguito all’incidente», spiegano dal 118. E il cuore di Giulia Giusto, 75 anni, livornese, infermiera in pensione del nostro ospedale, smette di battere in un letto del pronto soccorso.
Illeso ma sconvolto il conducente dell’auto, una Volkswagen Polo bianca con il cofano distrutto e il parabrezza in frantumi. «Non l’ho vista, ha attraversato all’improvviso», ripete il giovane livornese una volta sceso dal mezzo in via di Collinaia, poco prima della rotatoria che porta in via Giotto e via Francia. La dinamica dell’incidente di avvenuto nella mattinata di giovedì 25 gennaio sembra comunque abbastanza chiara, con la donna che - come spiegano dal comando della polizia municipale - attraversa la strada in un punto in cui non ci sono le strisce pedonali e viene investita dalla Volkswagen, diretta verso villa Corridi.
LE COMPLICAZIONI. Inizialmente, in base alle segnalazioni e alle richieste di soccorso dalla Leccia, l’ambulanza della Misericordia di Antignano viene allertata per un codice giallo, ma il medico e i volontari - una volta sul posto - si rendono subito conto della gravità della situazione. L’ex infermiera, presa in pieno dall’auto prima di percorrere la rotatoria, è distesa sull’asfalto. Immobile. Incosciente. Non risponde agli stimoli. E così, intorno alle 10,45, parte la corsa verso l’ospedale, dove il quadro clinico della donna peggiora ulteriormente. Per valutare le condizioni del conducente dell’auto, invece, arriva un mezzo della pubblica assistenza, ma fortunatamente il giovane livornese ha solo qualche sgraffio e non scatta il ricovero al pronto soccorso.
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Intanto i medici fanno il possibile per salvare la vita alla settantacinquenne, ma le ferite riportate sono troppo gravi e le complicazioni causano il decesso. Tutto mentre in via di Collinaia arrivano i carabinieri e i vigili urbani, quest’ultimi chiamati per ricostruire la dinamica e sentire - eventualmente - uno o più testimoni dell’incidente delle 10,30 di ieri, il terzo investimento nel giro di poche ore.
IL LUTTO. Giulia Giusto aveva lavorato principalmente come infermiera nel reparto di Oculistica, con i primari Gianpietro Von Berger e Guido Meucci, diventando poi caposala del Centro prelievi e andando infine in pensione. Anche suo marito, scomparso recentemente a causa di una malattia, lavorava all’ospedale come responsabile infermieristico della sala operatoria dello stesso reparto di Oculistica.
La 75enne lascia tre figli, due dei quali dipendenti proprio dell’azienda sanitaria. Una famiglia splendida, originaria di Nugola, molto unita e amata da tutti tra i corridoi dell’ospedale. «Siamo distrutti, sconvolti - il ricordo e le condoglianze dal pronto soccorso - ci stringiamo a tutta la famiglia di Giulia, in particolare ai nostri due colleghi, in questo momento di grande dolore».
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