Sicurezza
Proposte e idee per animare il nuovo Cisternino di città
A due mesi dall’inaugurazione parte l’iniziativa dedicata soprattutto ai giovani Tra i temi anche l’arte, l’incrocio tra culture diverse e il rapporto cittadini-politica
LIVORNO. Idee e proposte cercasi: lo scopo è quello di promuovere vitalità, contenuti e partecipazione negli spazi del Cisternino di città da poco restaurati e riqualificati. È stato così varato, a due mesi dall’inaugurazione, il progetto “Cisternino per i giovani e per il bene comune”, una manifestazione d’interesse la cui presentazione è avvenuta all’interno della rinnovata struttura ottocentesca con l’intervento della vicesindaca con delega alla partecipazione Stella Sorgente, dell’assessore comunale allo sport e all’associazionismo Andrea Morini, di Massimiliano Bendinelli, dirigente del settore turismo, partecipazione e grandi eventi, e di Massimo Mannoni, responsabile del settore associazionismo, gestione Urban Center e beni comuni.
«È chiaro che questa manifestazione d’interesse – spiega la vicesindaca – non nasce con intento competitivo, ma il suo scopo principale è quello di aprirsi il più possibile, intanto alle giovani generazioni e poi, ovviamente, a tutta la cittadinanza. Metteremo quindi insieme le proposte che arriveranno per costruire qualcosa di nuovo a livello di coprogettazione superando il rischio di autoreferenzialità. Si tratta di raccogliere le proposte e integrarle per vedere se da esse possa uscire qualcosa di veramente innovativo».
I filoni d’interesse sui quali avanzare proposte sono sei. Tre solo legate: “il protagonismo giovanile” (e quindi le associazioni giovanili e studentesche, i comitati formati da giovani, ma pure i singoli ragazzi e ragazze che presentino idee innovative o tematiche sulle quali poter discutere), “il disagio giovanile” (ovvero il rapporto dei giovani con il mondo degli adulti, le difficoltà a trovare lavoro...) e l’“intergenerazionalità” (collegata alle precedenti e dove si può sviluppare una riflessione congiunta fra le generazioni passate e i giovani la cui età va dai teenager ai trenta/trentacinquenni). Un altro tema racchiude “la conoscenza, la cultura e l’arte come strumenti di crescita non solo individuale”, con l’intento di far diventare il Cisternino di città un luogo di fruizione, scambio e condivisione culturale e artistica nella sua accezione più ampia (musica, teatro, danza, arti figurative, cinema e così via). Sono richieste idee anche sul “metissage”, ovvero sull’incrocio fra culture diverse e il contemporaneo percorso di trasformazione delle comunità che le accolgono. La sesta e ultima linea di proposte riguarda infine “i cittadini e il loro rapporto con la politica e le istituzioni”.
«Il Cisternino di città - fanno sapere dal Comune - sarà un innovativo laboratorio sociale e culturale in continua evoluzione, capace però di guardare anche al passato e alla sua lunga storia. Possono tornare a convivere e a svilupparsi le migliori culture che animano la Livorno di oggi».
Le proposte dovranno essere inoltrate all’amministrazione comunale entro il 20 febbraio all’indirizzo e-mail cisternino@comune.livorno.it.
Roberto Riu
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