Il Tirreno

Livorno

Sui monti livornesi una foresta pietrificata di 10 milioni di anni fa

di Roberto Riu
Sui monti livornesi una foresta pietrificata di 10 milioni di anni fa

Livorno, la scoperta di Franco Sammartino: "E' una delle poche in Italia"

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LIVORNO. Una foresta pietrificata sui Monti Livornesi: a compiere la straordinaria scoperta una decina d'anni fa è stato Franco Sammartino, autore di vari altri importanti ritrovamenti nel territorio livornese e di numerose pubblicazioni scientifiche, che ne parlerà nella conferenza in programma giovedì 25 gennaio alle 17,30 al Museo di Storia naturale del Mediterraneo (via Roma 234).

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«Sono orgogliosi di questa scoperta, è la seconda più importante d’Italia per il periodo a cui risale. Si trova praticamente in mezzo al bosco», racconta lo studioso del territorio, che, tra le altre cose, ha pure scoperto la “prima” casa dei livornese, la prima capanna vecchia settemila anni, ritrovata nella zona della Puzzolente. La foresta fossile, invece, è stata ritrovata più a nord. Nella zona della Sambuca, anche se l’area esatta è top secret.

«Si trattava di una foresta pietrificata lunga 1 chilometro e larga una decina di metri», continua.

L'incontro in cui si parlerà della scoperta è organizzato nell'ambito delle iniziative divulgative promosse dal Gruppo Archeologico-paleontologico livornese attivo ormai da quasi quarant'anni presso il Museo.

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La foresta fossile rinvenuta da Sammartino dovrebbe risalire ad oltre dieci milioni d'anni fa stimando la datazione in base alla giacitura geologica del ritrovamento che si estende per poche centinaia di metri quadri: un luogo che nel tempo è stato sottoposto ad erosione, mentre le piante arboree si sono sviluppate su aree emerse abbastanza ristrette in un ambiente prevalentemente paludoso, forse ai margini di una laguna vicino al mare. All'epoca, siamo nell'Era Terziaria e precisamente nel Miocene, il clima a queste latitudini era ancora piuttosto caldo, di tipo tropicale, ed il mare Mediterraneo era in fase di formazione: in tal senso i Monti di Casciana, il Volterrano ed i Monti Livornesi vengono considerati “isole fossili”.

L'analisi dei frammenti di piante pietrificate ha permesso di stabilirne l'appartenenza a varietà di ginepro e di Taxodium detto anche “cipresso delle paludi”.

Nel nostro Paese sono attualmente note soltanto sei foreste fossili e quasi tutte più recenti: a Zuri (Oristano), Martis (Sassari), Dunarobba (Terni), Torre Ovo (Taranto), Stura di Lanzo (Torino) e Cesano (Ancona). Nel mondo sono invece conosciute le foreste fossili di Wrexham (Galles), di Chemnitz (Germania), di Lesvos (Grecia) e di Santa Cruz (Patagonia argentina), oltre a quella vastissima e celeberrima nel deserto dell'Arizona, risalente a ben 225 milioni di anni fa e dove, nel 1936, fu girato il film “La foresta pietrificata” con Humphrey Bogart, Leslie Howard e Bette Davis, un vero classico del cinema hollywoodiano.

«Tutto il materiale che ho recuperato è al Museo di Storia Naturale - chiude - L’idea è quella di organizzare una mostra su a tema sull’argomento».
 

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