Sicurezza
Nogarin a parti invertite - L'editoriale
A parti invertite, dunque, il militante cinquestelle Filippo come avrebbe giudicato il sindaco Nogarin, ammesso che quest’ultimo non fosse un appartenente al suo stesso movimento?
A parti invertite. Esercizio quasi mai praticato nella polemica politica eppure molto utile per comprendere come gira il mondo. A parti invertite, dunque, il militante cinquestelle Filippo come avrebbe giudicato il sindaco Nogarin, ammesso che quest’ultimo non fosse un appartenente al suo stesso movimento? O, per provare ad essere ancora più chiaro, se il sindaco di Livorno fosse stato ancora uno del Pd, che cosa avremmo letto sul tribunale senza appello del blog a proposito del primo cittadino indagato per concorso in omicidio colposo dopo la tragica notte dell’alluvione del 10 settembre?
Ecco, bisognerebbe sempre interrogarsi in questi termini – secondo il principio del canone inverso - quando ci si trova di fronte a vicende dove il nero malevolo e il bianco salvifico si fondono in un’indistinta zona grigia.
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Nella vicenda giudiziaria che ha coinvolto il sindaco di Livorno Filippo Nogarin, con il carico doloroso di otto vittime innocenti, vale il principio della presunzione di innocenza. Come sempre dovrebbe essere. Ma in realtà non è così. Il Movimento 5 Stelle è lo scaltro amministratore di un'esasperazione giustizialista rinfocolata dal malcostume diffuso. Eppure quando tocca a loro ecco che le regole cambiano. Nogarin è in buona compagnia, plurindagato come è accaduto alle sindache di Roma e Torino, Raggi e Appendino. Difficilmente perderanno voti per questi inciampi; troppo forte è il risentimento nei confronti di chi ha governato (male) prima di loro. Beppe Grillo dice che per il movimento è il momento della maturità. Dubito però che smetteranno di insultare chi non è accondiscendente. E’ toccato al regista Paolo Virzì o al vescovo di Livorno Simone Giusti.
Eppure, a ruoli invertiti, oggi Nogarin finirebbe processato dal popolo del web come il responsabile di una strage. No, non può essere così. Ma quanto è lunga e accidentata la strada verso la maturità. Buona domenica.
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