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Livorno

Finalmente i bagni pubblici Il piano? Tre entro l’estate

Finalmente i bagni pubblici Il piano? Tre entro l’estate

Intervento a gara: uno sarà realizzato tra la Venezia e piazza del Municipio gli altri due sul viale Italia (area Terrazza e la Vela). Spesa: 200mila euro

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LIVORNO. Chi è stato almeno una volta nella vita in Giappone sa che i bagni pubblici sono l’ultimo dei problemi. Non solo per il mito dei wc super puliti e tecnologici che ha fatto il giro del mondo, e che più che un mito è realtà: pulsantiera, musica a piacimento, getti d’acqua e profumo pure troppo fantascientifici. Ma perché se ne trova uno ogni pochi metri.

Non serve arrivare fino in Giappone per trovare città a prova di turisti e residenti che da anni, almeno nelle piazze e nelle strade più frequentate, hanno bagni – a pagamento e non – sempre aperti a tutti.

Sembra quasi scontato, invece a Livorno quella dei bagni pubblici che non ci sono è una storia che si trascina da anni. E che potrebbe risolversi entro la prossima estate.

È almeno questo l’obiettivo dell’amministrazione pentastellata, che ha inserito la realizzazione di tre bagni pubblici tra le tredici promesse che il Comune vuole mettere a segno nei prossimi mesi.

Tredici progetti che vanno dalla pedonalizzazione di alcune aree del centro al restyling di piazze, come quella del Cisternone.

Lo abbiamo raccontato a fine dicembre, quando l’assessore ai lavori pubblici, Alessandro Aurigi, ha annunciato che di lì a breve i tredici progetti (per un totale di circa 6milioni di euro) sarebbero andati a gara.

Oggi a bando ci sono i lavori per ristrutturare tre spazi già di proprietà pubblica e trasformarli in bagni. «Il piano – hanno fatto sapere ieri dallo staff dell’assessore Aurigi – è di averli pronti per l’estate». Anche se va detto che prima che si chiudano le procedure di gara si arriverà almeno ad aprile.

Ma dove saranno realizzati? Il primo tra piazza del Municipio e la Venezia, gli altri due lungo il viale Italia.

Le aree che si è scelto di attrezzare, insomma, sono quelle più frequentate non solo dai livornesi (se si guarda soprattutto al lungomare), ma dai turisti, in particolare da chi sbarca dalle navi da crociera e viene catapultato alla fermata di piazza Civica, vicino all’ufficio turistico.

Le strutture scelte si trovano in via del Porticciolo 4, sul viale Italia 46 (gli ex servizi igienici che ora contengono quadri elettrici per l’illuminazione pubblica e pompe di irrigazione dei prati della Terrazza Mascagni) e sul viale Italia 98 (ovvero il casottino che si trova all’altezza dell’incrocio con via dei Pensieri, tra la zona a verde e la passeggiata, e che in parte resterà nella disponibilità dell’associazione della Lega navale).

Per attrezzare i locali è stata prevista una spesa complessiva di circa 200mila euro.

Come si legge nella delibera 609 della giunta comunale, saranno “servizi igienici automatizzati e autopulenti a pagamento”. E saranno dati in gestione.

Juna Goti

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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