Il Tirreno

Livorno

la mappa dei creativi del progetto pop-up 

Cultura, vintage, arte: chi ha chiuso e chi invece resta

Cultura, vintage, arte: chi ha chiuso e chi invece resta

LIVORNO. Tra chiusure, nuove aperture e abbandono delle attività, sono rimasti in sette i fondi che quest'estate sono stati aperti nella zona di piazza Garibaldi grazie al progetto “Sicurezza in...

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LIVORNO. Tra chiusure, nuove aperture e abbandono delle attività, sono rimasti in sette i fondi che quest'estate sono stati aperti nella zona di piazza Garibaldi grazie al progetto “Sicurezza in Garibaldi”. Con i contributi della Ragione, attraverso il progetto di Confesercenti a giugno sono stati riaperti 10 locali tra via della Pina d'Oro, piazza dei Mille, via Terrazzini, via Pellegrini, piazza della Repubblica, via della Campana e piazza Garibaldi. Il progetto prevedeva la presenza di attività sociali, culturali, artistiche e commerciali negli spazi che erano rimasti chiusi da anni (tre attività legate al secondo bando andranno avanti fino a marzo).

I soldi arrivati dalla Regione sono serviti per pagare gli affitti dei locali, ma già un mese dopo l'inizio del progetto (intorno alla metà dell'estate) qualche negozio aveva già chiuso la saracinesca. Qualcuno, invece, si è spostato in altre zone, mentre altre attività sono arrivate prendendo il posto di quelle che erano andate via. Dunque, la “mappa” dei fondi rimasti attivi nel quartiere è diversa rispetto al progetto iniziale. In piazza Garibaldi 20 ha chiuso la galleria Uovo alla Pop che inaugurerà a primavera sugli scali delle Cantine, in un nuovo fondo.

È molto attiva anche la RiusoOfficina che ospita al suo interno diverse attività. «Dentro la RiusoOfficina – spiega Veruska Martini, una dei tre responsabili del negozio – ospitiamo il Ubuntu, il progetto del Cesdi rivolto ai richiedenti asilo che prima era in un fondo di via Pellegrini. In futuro, inoltre, forse ospiteremo anche Attacca Bottone, il laboratorio sartoriale di African outfit che adesso è in via della Pina d'Oro 25. Molti fondi, purtroppo, sono tornati chiusi perché i finanziamenti previsti dal bando regionale duravano fino a dicembre. Qualcuno ha cessato la propria attività subito dopo giugno, altri stanno chiudendo adesso. Comunque, a regola, dovrebbe partire un nuovo bando per il finanziamento, non degli affitti, ma dei progetti». In via della Pina d'Oro, oltre alla RicicloOfficina e ad Attacca Bottone (fondo nel quale opera pure il Borgo Reale Fashon), si trova anche Anook, negozio di abbigliamento e accessori aperto lunedì, martedì e sabato al civico 28. Non c'è più, invece, Borgo Reale Fashion, così come Voglia di Swap in piazza dei Mille, la Finestra sul Quartiere in via Pellegrini e Artiterapie e Counseling Espressivo in piazza Garibaldi. In via Garibaldi se n'è andato Alla Carta: al numero 3 è aperto i World Service, negozio di spedizioni, grafica e internet point. Rimasto al suo posto anche Boudoire e non solo, in piazza dei Mille, che si occupa di incontri, laboratori al femminile e bistrot culturale. Nella stessa piazza è attivo anche il Vintage Room e l'Ottodisco, presenti al numero 23. Fondo dedicato alla fotografia, infine, in via Pellegrini 5 è Ops Spazio Immagine.

Nicolò Cecioni

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di Redazione web