Il Tirreno

Livorno

Pd-M5S, tre giorni di sfida E in città arriva Di Maio

di Juna Goti
Pd-M5S, tre giorni di sfida E in città arriva Di Maio

Oggi si apre la conferenza programmatica del Pd dopo che ieri è arrivato Fassino In contemporanea i 5 Stelle in piazza con la diretta del Villaggio Rousseau

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LIVORNO. Non c’è il teatro San Marco, come in questa stessa settimana di 97 anni fa. E non ci sono quegli scissionisti che il 21 gennaio del 1921 diedero vita, da Livorno, al Partito comunista italiano. C’è il Pd, che è a guida renziana, almeno guardando ai segretari, e che oggi dà il via a una tre giorni-evento per riordinare le idee e dire «ci sono». Ma nell’ex terra tutta rossa, diventata terreno di battaglia e di conquista, c’è anche una sfida aperta con il Movimento 5 Stelle, che proprio negli stessi giorni – oggi, domani e domenica – prova ad andare sui piedi dei Dem mettendo in campo la prima vera iniziativa elettorale in vista del 4 marzo. Cosa? Diretta di piazza per seguire via streaming il Villaggio Rousseau di Pescara. Aspettando il candidato premier pentastellato, Luigi di Maio, che il 25 gennaio sarà a tavola qui con sindaci toscani e attivisti.

È stato Piero Fassino ad aprire ieri la conferenza programmatica del Pd di Livorno: lo ha fatto con la presentazione di “Pd davvero”, il libro che ha scritto a dieci anni di distanza dalla nascita del partito.

Ha mantenuto un profilo istituzionale e garantista, da ex ministro della Giustizia, quando intervistato dal direttore del Tirreno, Luigi Vicinanza, ha commentato l’indagine per concorso in omicidio aperta a carico del sindaco pentastellato Filippo Nogarin per l’alluvione del 10 settembre: un avviso di garanzia è un avviso di garanzia e non una condanna, ha risposto, e il sindaco «è l’istituzione più vicina ai cittadini», «il capo della comunità» al quale si chiedono risposte.

La chiacchierata con Fassino all’Hotel Palazzo è stata laprova generale in vista dell’evento che nell’agenda del Pd parte oggi. Questa volta non sul lungomare bagnato dal libeccio, ma al Parco del Mulino, che da anni è la casa dell’attivissima associazione persone down. Cosa sarà? Una tre giorni che in politichese si chiama conferenza di programma. Che un po’ sa di Leopolda in salsa livornese, anche se i Dem non vogliono metterla proprio in questi termini. E che ha l’ambizione di rappresentare una sorta di stati generali del partito. «Ma aperti, con e per la città», ripete il segretario territoriale Lorenzo Bacci, che farà gli onori di casa con Federico Bellandi.

L’hashtag scelto dai Dem in era social è #livornoincammino. In cammino verso dove? Verso le elezioni politiche del 4 marzo. Ma anche verso le amministrative che tra poco più di un anno, nella primavera del 2019, decideranno il nuovo sindaco dopo la mazzata storica rifilata dai 5 Stelle nel 2014.

Che «vuole essere la prima occasione di pianificazione partecipata e condivisa, proprio guardando alla scadenza del 2019» lo dice lo stesso Bacci. Che ripete anche che la conferenza non sarà stretta nei confini di Livorno: intanto perché è provinciale, organizzata per la prima volta dalla Federazione, poi perché punta a coinvolgere gli altri territori dell’area vasta, a cominciare da Pisa.

In 160 si sono già iscritti per partecipare a tavoli di lavoro, ognuno dedicato a un tema, per sei assemblee pubbliche, con una sessantina tra esperti, rappresentanti di associazioni e sindacati, politici di casa, regionali e nazionali. Dal vicesegretario regionale renziano, Antonio Mazzeo, alla sottosegretaria all’ambiente, e orlandiana di ferro, Silvia Velo. Sul tavolo: porto, cultura, sanità, sicurezza, ambiente, lavoro.

Oggi il via è previsto per le 15: sarà dato spazio ai segretari comunali del territorio livornese e a quelli delle Federazioni di Pisa e Piombino, poi tavole rotonde si “welfare e sanità” (alle 17.15) e su “Smart cities, innovazione e sicurezza” (ore 18.30).

Tutto mentre dietro le quinte si è alle prese con le liste dei candidati, che stanno agitando non poco le correnti.

In questo quadro si infila il Movimento, che torna alla prova del voto a quattro anni dalla presa del municipio e dall’apertura della breccia toscana: oggi, domani e domenica in piazza Cavour saranno allestiti banchetti per fare volantinaggio e parlare del programma elettorale, con diretta streaming dal Villaggio Rousseau di Pescara. Stessa scena a Vada, Volterra, Castiglioncello, Piombino, Rosignano e San Vincenzo. Ma l’appuntamento clou per i pentastellati sarà il 25 gennaio. La comunicazione ufficiale non è ancora arrivata, ma si sa che gli attivisti sono al lavoro per ospitare in città il candidato premier Luigi Di Maio: ci sarà un pranzo di autofinanziamento, sono invitati amministratori, eletti e attivisti toscani. Tutti a tavola in una pizzeria napoletana vicino al Comune.

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