Gioco
«Di giorno va meglio ma la sera qui è ancora Far West»
LIVORNO. Una piazza. Due facce. Quella che vive di giorno e che negli ultimi tempo è migliorata, come sottolinea chi vive nel quartiere, grazie alle attività commerciali, alle baracchine e ai...
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LIVORNO. Una piazza. Due facce. Quella che vive di giorno e che negli ultimi tempo è migliorata, come sottolinea chi vive nel quartiere, grazie alle attività commerciali, alle baracchine e ai laboratori pop-up che ancora sono nel quartiere e lo animano di iniziative social-culturali. E grazie all’energia dei residenti che nella riqualificazione di quel pezzo storico della città ci credono.
E poi c’è quella notturna. Quella delle risse, degli schiamazzi, di loschi figuri che girano alterati e bivaccano con bottiglie di birra in mano che spesso finiscono in frantumi. Quella della prostituzione dentro la macchinetta delle foto. Quella che non fa dormire chi abita in quei palazzoni che si affacciano su piazza Garibaldi. «È una realtà che la sera, dalle 23 in poi, questa piazza non è come appare di giorno: nonostante i nostri numerosissimi esposti le mele marce qui non l’ha ancora estirpate nessuno», Michela Contini è una delle voci più attive del comitato Vivi Garibaldi. La sua piazza Garibaldi, dove è nata, la racconta a Caffè Tirreno. Con lei Rita Matteucci: parlano anche a nome degli altri al Caffè Garibaldi che ha ospitato l’iniziativa di comunità del giornale della città. Nei giorni scorsi gli abitanti hanno presentato l’ennesimo esposto per segnalare i problemi di sicurezza che insistono sulla piazza. Di notte. «Sicurezza e salute - precisa Matteucci - Nel nostro stabile, che praticamente sta sopra uno dei locali che da 8 anni non ci fa dormire, ci sono persone cardiopatiche, infartuate, invalidi. Una sera sì e l’altra pure assistere a scazzottate, urli e schiamazzi ha portato a ognuno malesseri acuiti col tempo».
Matteucci era presente all’incontro dell’altro ieri con le forze dell’ordine. Un incontro dove i residenti hanno fatto presente ancora una volta i problemi con cui sono obbligati a convivere. E un’occasione per avanzare proposte. «Abbiamo chiesto che ci sia una pattuglia fissa sulla piazza, che serva da deterrente: sappiamo che le pattuglie la notte girano e passano da qui, ma vi assicuriamo che non basta». Ad alimentare i disagi, a parer degli abitanti, sono alcune attività aperte 24 ore - con un gran via vai di gente che acquista alcol - e un “circolo di dama” particolare. «Abbiamo fatto presente alle forze dell’ordine che se un’attività ha tante multe non vengono pagate, perché non si convertono in lavori socialmente utili, perché queste attività non chiudono? ». Si lascia andare a una critica: «Non capisco quei residenti che si lamentano sui social e poi non partecipano a nessuna iniziativa per migliorare la situazione».
Luigi Sarti: «Io abito in via Terrazzini e la sera qui una passeggiata non la fa più nessuno». Fa un po’ di amarcord Alberto Lemmi della sezione nautica Pontino-San Marco: «Un tempo la gente stava fuori a veglia, come vorrei tornare al passato: c’era più fame ma ci aiutavamo tutti». Ieri. Oggi. La carica dei residenti è positiva. Credono che la piazza possa davvero “ripulirsi” anche di notte. Intanto a breve ci sarà un altro pranzo in piazza. «Grazie al progetto di Confesercenti e Regione il percorso di riqualificazione culturale con l’apertura di alcuni fondi sfitti ha dato evidenti risultati, migliorando di giorno la vivibilità della piazza, risultati che per essere tali devono essere accompagnati anche da un’operazione sicurezza notturna reale. Qui la notte continua a essere un inferno». (f.s.)
E poi c’è quella notturna. Quella delle risse, degli schiamazzi, di loschi figuri che girano alterati e bivaccano con bottiglie di birra in mano che spesso finiscono in frantumi. Quella della prostituzione dentro la macchinetta delle foto. Quella che non fa dormire chi abita in quei palazzoni che si affacciano su piazza Garibaldi. «È una realtà che la sera, dalle 23 in poi, questa piazza non è come appare di giorno: nonostante i nostri numerosissimi esposti le mele marce qui non l’ha ancora estirpate nessuno», Michela Contini è una delle voci più attive del comitato Vivi Garibaldi. La sua piazza Garibaldi, dove è nata, la racconta a Caffè Tirreno. Con lei Rita Matteucci: parlano anche a nome degli altri al Caffè Garibaldi che ha ospitato l’iniziativa di comunità del giornale della città. Nei giorni scorsi gli abitanti hanno presentato l’ennesimo esposto per segnalare i problemi di sicurezza che insistono sulla piazza. Di notte. «Sicurezza e salute - precisa Matteucci - Nel nostro stabile, che praticamente sta sopra uno dei locali che da 8 anni non ci fa dormire, ci sono persone cardiopatiche, infartuate, invalidi. Una sera sì e l’altra pure assistere a scazzottate, urli e schiamazzi ha portato a ognuno malesseri acuiti col tempo».
Matteucci era presente all’incontro dell’altro ieri con le forze dell’ordine. Un incontro dove i residenti hanno fatto presente ancora una volta i problemi con cui sono obbligati a convivere. E un’occasione per avanzare proposte. «Abbiamo chiesto che ci sia una pattuglia fissa sulla piazza, che serva da deterrente: sappiamo che le pattuglie la notte girano e passano da qui, ma vi assicuriamo che non basta». Ad alimentare i disagi, a parer degli abitanti, sono alcune attività aperte 24 ore - con un gran via vai di gente che acquista alcol - e un “circolo di dama” particolare. «Abbiamo fatto presente alle forze dell’ordine che se un’attività ha tante multe non vengono pagate, perché non si convertono in lavori socialmente utili, perché queste attività non chiudono? ». Si lascia andare a una critica: «Non capisco quei residenti che si lamentano sui social e poi non partecipano a nessuna iniziativa per migliorare la situazione».
Luigi Sarti: «Io abito in via Terrazzini e la sera qui una passeggiata non la fa più nessuno». Fa un po’ di amarcord Alberto Lemmi della sezione nautica Pontino-San Marco: «Un tempo la gente stava fuori a veglia, come vorrei tornare al passato: c’era più fame ma ci aiutavamo tutti». Ieri. Oggi. La carica dei residenti è positiva. Credono che la piazza possa davvero “ripulirsi” anche di notte. Intanto a breve ci sarà un altro pranzo in piazza. «Grazie al progetto di Confesercenti e Regione il percorso di riqualificazione culturale con l’apertura di alcuni fondi sfitti ha dato evidenti risultati, migliorando di giorno la vivibilità della piazza, risultati che per essere tali devono essere accompagnati anche da un’operazione sicurezza notturna reale. Qui la notte continua a essere un inferno». (f.s.)
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