Il Tirreno

Livorno

congelata l’intitolazione al presidente emerito 

Il consiglio si divide a metà Salta ancora Rotonda Ciampi

Il consiglio si divide a metà Salta ancora Rotonda Ciampi

LIVORNO. Con il monito del presidente Daniele Esposito (nella foto) , che si era raccomandato sul rispetto istituzionale nell'affrontare la questione, un surreale dibattito ha portato alla mezza...

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Con il monito del presidente Daniele Esposito (nella foto) , che si era raccomandato sul rispetto istituzionale nell'affrontare la questione, un surreale dibattito ha portato alla mezza bocciatura ieri in consiglio della mozione presentata dal Pd per l'intitolazione della Rotonda alla memoria di Carlo Azeglio Ciampi. O meglio, più che di una mezza bocciatura, anche se la strada è segnata e l'intitolazione sarà probabilmente rimandata a future "legislature", si è trattato di una specie di nulla di fatto, perché con 12 favorevoli e 12 contrari (più due astenuti) la votazione è finita in parità rimanendo "infruttuosa". Il che significa, regolamento alla mano, la possibilità di ripresentarla in un'altra seduta del consiglio e dunque di essere votata di nuovo. Tra i favorevoli la forzista Elisa Amato, il gruppo Pd al completo con Cristina Bini, Pietro Caruso, Marco Martelli, Alessio Ciampini, Yari De Filicaia e Monica Ria, più le liste civiche con Marco Valiani, Alessandro Mazzacca (Livorno Libera), il gruppo Futuro di Andrea Raspanti e Giovanna Cepparello. Hanno votato contro all'intitolazione invece i Cinquestelle Mirko Barbieri, Francesco Bastone, Daniele Esposito, Giovanni Fuoti, Marco Galigani, Daniele Galli, Corrado La Fauci, Nicola Meschinelli, Cristina Mileti, e Valter Sarais, ai quali si sono aggiunti Edoardo Marchetti del gruppo misto e Sandra Pecoretti di Livorno Libera. Si sono astenuti poi Marco Bruciati di Buongiorno Livorno e Daniele Ceselli della maggioranza. Al momento di affrontare l'argomento, il sindaco Filippo Nogarin, ha lasciato il banco della giunta seguendo per un po' la discussione tra il pubblico prima di uscire al momento del voto. «Il giudizio politico che diamo è pesante - ha detto il consigliere Cinquestelle Bastone nel motivare il secco no all'intitolazione - e per questo votiamo no alla mozione. Purtroppo nel suo curriculum si è omesso di menzionare la scissione tra Banca d'Italia e Tesoro, un fatto che non possiamo non vedere. Un evento che ha avuto una serie di conseguenze che ci hanno portato alla situazione economica e politica che viviamo oggi: la consegna della sovranità nazionale nelle mani del potere finanziario».

Enrico Paradisi

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini