Il Tirreno

Livorno

Tea, Diana e Kobi a pediatria arrivano i cani “dottori”

di Maria Giorgia Corolini
Tea, Diana e Kobi a pediatria arrivano i cani “dottori”

Livorno, al via i primi incontri di pet therapy rivolti ai piccoli degenti. Gadducci: «Un aiuto per il percorso di guarigione dei bimbi» 

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LIVORNO. Laureati all'Università di Pisa a pieni voti, referenziati e con lunga esperienza con bambini e disabili: è un curriculum di tutto rispetto quello che Tea, Diana e Kobi metteranno a servizio dei piccoli pazienti del reparto di pediatria che ogni martedì potranno godere della loro compagnia e delle loro “cure”.

Tre “medici” speciali, pelosi e a quattro zampe che a partire da questa settimana saranno a disposizione di tutti i bambini ricoverati e delle loro famiglie, per alleviare il periodo di degenza e regalare qualche sorriso in più. «Era da un po' di tempo che pensavamo di inserire la pet therapy all'interno del reparto ed eravamo alla ricerca di professionisti seri e competenti quando si sono presentati questi ragazzi giovanissimi della Human Dog ed è stato subito amore a prima vista», racconta il primario di pediatria Fabrizio Gadducci.

L'idea di un progetto che fosse rivolto ai bambini e che prevedesse il coinvolgimento di cani addestrati è stata delle due titolari di questa scuola cinofila livornese, Michela Cagliata e Caterina Raffaele, che insieme agli operatori cinofili Carla Francioni e Francesca Meschini hanno elaborato “Dog, dottori in corsia”, un piano ad hoc pensato proprio per l'assistenza ai pazienti pediatrici: «Nelle altre città progetti simili esistono da tempo- spiega Michela- ecco che ci siamo dette: perché non a Livorno? Abbiamo proposto il progetto al primario di pediatria e alla direzione dell'ospedale ed eccoci qua».

Al centro dell'attenzione delle educatrici il benessere dei piccoli pazienti ma anche quello degli animali: ecco perché gli incontri avverranno con cadenza settimanale e i tre dolcissimi cani si alterneranno per passare qualche ora nel reparto e incontrare i bambini con il consenso e la compagnia dei genitori. Ad attendere Diana e Kobi al debutto di ieri pomeriggio c’erano il piccolissimo Daniel, la bella e dolce Emma, il timido Edoardo e Lorenzo, che festeggiava il compleanno: i pazienti hanno ricevuto i due cani nelle proprie stanze e si sono trasformati essi stessi in dottori, auscultando i battiti del cuore e misurando la pressione con strumenti da professionisti. Gli amici a quattro zampe si sono fatti visitare con pazienza, poi le educatrici hanno scattato le foto ricordo istantanee e le hanno allegate all'attestato che è stato consegnato ad ogni bambino. Presenti anche il dottor Andrea Petracchi e la coordinatrice del reparto Elena Wust. «Ci piacerebbe poter estendere questo modello al resto dell'ospedale - affermano con soddisfazione Michela e Caterina - sarebbe bello portare un po' di affetto e di compagnia anche agli adulti».

Il progetto è stato reso possibile grazie alla sponsorizzazione della Farmacia Farneti, di Regalgioca, di Atommyco e Ita20.



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