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Livorno

Autobus sterza e distrugge il gazebo del bar

Autobus sterza e distrugge il gazebo del bar

Cecina, la manovra del conducente per evitare un cane: il locale era aperto ma non ci sono feriti 

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CECINA. Il rumore dell’acqua in ebollizione nella macchina del caffè, il profumo di paste appena sfornate, il silenzio quieto del primo mattino per strada. Poi il boato. Davide Guarini, uno dei titolari del bar Esedra di Cecina, è uscito in strada e ha trovato di fronte a sé i resti del gazebo piegato su se stesso: le pareti in vetro ridotte a un mucchio di frammenti incastrati in lamiere ormai contorte, le poltroncine ribaltate, i tavoli sull’asfalto. Pochi metri più avanti, un autobus della Ctt che accosta e il conducente che scende, pallido in viso. «Ha detto che gli ha attraversato un cane e per evitarlo ha sterzato», spiega Guarini alle persone che, a metà mattinata, si fermano al di là delle transenne per capire cosa sia successo. «Un autobus ha distrutto il gazebo», risponde lui alla solita domanda.

L’Esedra è una sorta di istituzioni nel mondo dei bar cecinesi. Aperto ormai da decine di anni, punto di riferimento non solo per via Marconi ma di tutto il centro, è quotidianamente assediato di clienti, dalla colazione fino all’aperitivo passando dal pranzo. Fortuna vuole che l’incidente sia avvenuto all’alba, attorno alle 6,30, quando all’interno del gazebo non c’era nessuno. Troppo presto per i clienti, ma non per i baristi, che a quell’ora avevano già sollevato la serranda. Guarini e la sua socia, Cristina Cioni, erano da poco entrati in servizio, pronti a preparare le prime colazioni, quando hanno sentito lo schianto. L’autobus della Ctt stava scendendo lungo l’unico senso di marcia consentito nel viale (che porta alla piazza dei pullman appunto) quando ha sterzato andando a colpire la parete del gazebo che dà sulla strada, sfondandola. I proprietari del bar raccontano che il conducente è sceso dal mezzo, su cui non c’erano passeggeri, e ha raccontato di un cane che avrebbe attraversato la strada. Riascoltato dalla società stessa alcune ore dopo, l’autista ha aggiunto che la manovra è stata condizionata anche da un furgone mal parcheggiato nei dintorni del bar.

Guarini e Cioni hanno chiamato subito i vigili del fuoco per sventare ogni rischio legato alla struttura pericolante: i pompieri hanno smontato pezzo per pezzo tutta la struttura esterna, che si presentava come un grande cumulo di rifiuti. Ricostruirla costerà diverse migliaia di euro.

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