Il Tirreno

Livorno

«Quando Sordi venne qui a girare il film»

«Quando Sordi venne qui a girare il film»

Angiolo Volandri, fiduciario dei Mimbelli «La storia? Venite in Cantina per sapere»

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LIVORNO. «Mi metto a disposizione di chi vuole sapere la storia di questo borgo e non solo, di chi ha voglia di ascoltare chi veramente chi, come me, ha vissuto aneddoti e situazioni che in troppe persone oggi non conoscono più», 91 anni, una memoria storica di ferro, una vita passata tra poderi, campagna, conti e colture come fattore, fiduciario dell’ammiraglio Mimbelli: lui è Angiolo Volandri.

Da tre generazioni la sua famiglia vive alla Puzzolente. Di questa zona ne conosce ogni ciuffo di erba, ogni rigagnolo che scende. «Tutti i venerdì dalle 15 alle 18 e il sabato tutto il giorno io sono qui alla cantina Fonte Medicea e ben volentieri sono disposto a raccontare quello che so». Passato da fattore, presente da pensionato: è una delle anime delle battaglie che i residenti di quella strada che prima si chiamava via dei Condotti Vecchi hanno condotto per quasi 50 anni contro Lunirot e contro la Lonzi. Le sue “Memorie di un uomo di campagna” sono racchiuse in un libro. Il suo. Di cui ne va orgoglioso. Sgorgano gli aneddoti. Uno su tutti il suo incontro con il grande del cinema Alberto Sordi, nel 1960 proprio alla Puzzolente per girare una scena del film “Tutti a casa” di Comencini.

«Nel 1960 fui avvicinato - si legge nel libro - dall’entourage della Films De Laurentiis i quali cercavano di girare degli spezzoni di film relativi all’armistizio dell’8 settembre 1943: avevano individuato in una delle case coloniche della fattoria Uliveto quella adatta alla scopo». Chiesta l’autorizzazione la troupe arriva. Con Sordi. «La solita scena fu ripresa diverse volte perché al tenente nella persona di Sordi ripetutamente gli venne da “sbellicarsi” dal ridere per il modo con cui si esprimevano certe comparse».

Volandri parla del faccia a faccia con Sordi. «Mi chiese tante cose sull’agricoltura: quanto costava una mucca da latte ed anche il valore del terreno o di una fattoria. La mia impressione sul Sordi uomo fu che, nonostante i suoi lauti guadagni, i soldi non li tirasse alle rondini, come si usa dire a chi è un po’ taccagno. In seguito, però, dopo le sue grandi interpretazioni, mi sembrò di averlo mal giudicato». Angiolo racconta anche il perché - quello che arriva dal popolo - furono chiuse le terme dei Bagnetti nel 1897: «Sembra che la signora Fanny Scaramangà, moglie di Luca III (figlio di Francesco I Mimbelli ed Enrichetta Rodocanacchi) le fece chiudere a causa di alcune sportive e spigliate signore che le frequentavano». (f.s.)



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di Redazione web