L’acqua sulfurea e la sua sorgente
LIVORNO. C’è ancora. Ci arrivi a fatica, calpestando cumuli di melma e facendo zig zag tra alberi tagliati e accatastati. Eppure è lì, nonostante nessuno abbia mai cercato ti valorizzarla in alcun...
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LIVORNO. C’è ancora. Ci arrivi a fatica, calpestando cumuli di melma e facendo zig zag tra alberi tagliati e accatastati. Eppure è lì, nonostante nessuno abbia mai cercato ti valorizzarla in alcun modo. È la sorgente della famosa acqua sulfurea che dà il nome al borgo della Puzzolente: un intenso odore di “uovo marcio” la precede. Quale siano, oggi, la qualità di queste acque non lo sappiamo. Venivano sicuramente usate verso fine Ottocento dallo stabilimento termale realizzato dal Poccianti, i Bagnetti, lì accanto. L’edificio oggi cade a pezzi, nonostante la sua storia. Nel suo libro "Relazioni di alcuni viaggi fatti in diverse parti della Toscana" del 1786 Giovanni Targioni Tozzetti parlò di questa sorgente: “L'acqua assaggiata non ha sapore, né acido di alcuna sorta in sé, ma puzza di uova sode. Ella fa bene per i mali cutanei".
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