Gioco
VISITA ALLE SUGHERE: nel mirino la sezione “gialla”
Raspanti: indispensabile intervenire sul carcere
LIVORNO. «Non è più tollerabile la fatiscenza della sezione “gialla” del carcere delle Sughere, quella dell’ex transito. È un padiglione che va chiuso perché la situazione è irrecuperabile dal punto...
2 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. «Non è più tollerabile la fatiscenza della sezione “gialla” del carcere delle Sughere, quella dell’ex transito. È un padiglione che va chiuso perché la situazione è irrecuperabile dal punto di vista edilizio: basti pensare alle muffe, allo stato indecente delle docce che siamo riusciti a far emergere in tutta l’inadeguatezza». Andrea Raspanti, consigliere comunale di Futuro, che nei giorni scorsi, ha compiuto una visita ai detenuti insieme al Garante Marco Solimano, «così com’è avvenuto anno dopo anno in occasione delle festività, che è sempre un periodo molto difficile per chi sta in carcere».
Raspanti sottolinea che «manca personale per trattamenti e rieducazione così come non ci sono spazi per i diritti all’affettività». A giudizio dell’esponente politico, la realtà è a più facce: da un lato, l’amministrazione penitenziaria «risponde solo dopo molto tempo»; dall’altro, «non è vero che non esistono i soldi per interventi in grado di incidere sulla vivibilità del carcere». Fra le speranze Raspanti inserisce anche l’adozione in extremis dei decreti delegati da parte del gopverno per riformare questo settore.
Dal giro alle Sughere insieme a Solimano Raspanti ha tratto l’idea della necessità di un nuovo impegno per riportare all’attenzione del consiglio comunale la questione carceraria. Messaggio in bottiglia anche per il sindaco Filippo Nogarin chiamato a impegnarsi per «dare impulso a interventi che da anni devono essere fatti e per i quali ora il mondo carcerario non può più trincerarsi dietro l’alibi della mancanza di risorse».
Raspanti sottolinea che «manca personale per trattamenti e rieducazione così come non ci sono spazi per i diritti all’affettività». A giudizio dell’esponente politico, la realtà è a più facce: da un lato, l’amministrazione penitenziaria «risponde solo dopo molto tempo»; dall’altro, «non è vero che non esistono i soldi per interventi in grado di incidere sulla vivibilità del carcere». Fra le speranze Raspanti inserisce anche l’adozione in extremis dei decreti delegati da parte del gopverno per riformare questo settore.
Dal giro alle Sughere insieme a Solimano Raspanti ha tratto l’idea della necessità di un nuovo impegno per riportare all’attenzione del consiglio comunale la questione carceraria. Messaggio in bottiglia anche per il sindaco Filippo Nogarin chiamato a impegnarsi per «dare impulso a interventi che da anni devono essere fatti e per i quali ora il mondo carcerario non può più trincerarsi dietro l’alibi della mancanza di risorse».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
