Gioco
«Mi metto a disposizione degli abitanti»
LIVORNO. «Mi metto a disposizione dei residenti e del comitato per trovare delle soluzioni alla questione Lonzi e non solo», all’edizione speciale di Caffè Tirreno...in Cantina è presente anche l’impr...
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LIVORNO. «Mi metto a disposizione dei residenti e del comitato per trovare delle soluzioni alla questione Lonzi e non solo», all’edizione speciale di Caffè Tirreno...in Cantina è presente anche l’imprenditore Enrico Cafferata. Formalmente ha acquistato l’area della ex Lunirot di via del Limone il 29 dicembre: si tratta dell’azienda “vicina di casa” alla Lonzi. «Il capannone fa da magazzino ai tanti mezzi che abbiamo con cui facciamo bonifiche in giro per la Toscana: la nostra attività per la quale siamo conosciuti è, appunto, quella della bonifica».
Forse Cafferata guarda lontano. A quello di cui la Puzzolente potrebbe avere bisogno dopo decenni di “veleni”. «Potrei mettere a disposizione dei residenti le mie conoscenze, per trovare soluzioni da proporre anche all’amministrazione», continua.
Cafferata ha in mente di creare uno “spazio aperto” all’interno della ex Lunirot. Uno spazio in cui organizzare periodicamente eventi che possano attirare l’attenzione delle persone su questa parte di città splendida, su questo paradiso». Un paradiso troppe volte violato. Anche da quegli stessi vandali del rifiuto che trasformano i cassonetti di via del Limone in discariche a cielo aperto. «Ho già disposto di far mettere delle telecamere all’azienda in modo tale che si riprendano i cassonetti davanti per capire chi scarica».(f.s.)
Forse Cafferata guarda lontano. A quello di cui la Puzzolente potrebbe avere bisogno dopo decenni di “veleni”. «Potrei mettere a disposizione dei residenti le mie conoscenze, per trovare soluzioni da proporre anche all’amministrazione», continua.
Cafferata ha in mente di creare uno “spazio aperto” all’interno della ex Lunirot. Uno spazio in cui organizzare periodicamente eventi che possano attirare l’attenzione delle persone su questa parte di città splendida, su questo paradiso». Un paradiso troppe volte violato. Anche da quegli stessi vandali del rifiuto che trasformano i cassonetti di via del Limone in discariche a cielo aperto. «Ho già disposto di far mettere delle telecamere all’azienda in modo tale che si riprendano i cassonetti davanti per capire chi scarica».(f.s.)
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