Sicurezza
Piazza Garibaldi e rilancio del commercio, «Servono progetti seri e sgravi fiscali»
Livorno, parla il Ccn di piazza XX Settembre
LIVORNO. «Le saracinesche vanno riaperte con progetti seri in ambito commerciale e duraturi nel tempo, come per esempio calmierare gli affitti con sgravi fiscali ai proprietari dei negozi che affittano». Riflessione e proposte arrivano dal presidente e dal portavoce del Centro commerciale naturale Piazza Venti e dintorni, Roberto Tani e Massimo Andorlini.
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Loro nella piazza sono colonne portanti. Non mancano di fare un riferimento alle saracinesche colorate di piazza Garibaldi: «Ormai le saracinesche chiuse sono diventate parte integrante del panorama cittadino, e la cosa peggiore è che non esistono progetti atti a incentivarne la riapertura: per far vedere che il centro è vivo bisogna farlo vivere. Tingere le saracinesche sarà carino, ma cosa risolve?». Che cosa si potrebbe fare per una ripresa? Qualche idea loro la lanciano all’amministrazione. «Servono maggiori controlli verso chi affitta, una selezione degli esercizi da aprire, una disciplina dell’orario di apertura vigilandone il rispetto con sanzioni (anche alla grande distribuzione), incentivi a chi vuole aprire un’attività. Allora si può parlare di ripresa e si potranno tingere le saracinesche, con immagini che si riferiscono all’attività svolta, e no con murales che parlano di un paese che non è il nostro».
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