Il Tirreno

Livorno

Liberi e Uguali, Raspanti non c’è

Sfuma la candidatura nella lista di Grasso. Tra i 65 ci sono Ricci, Sonetti e Iacono

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LIVORNO. Ci sono l’ex presidente del Mascagni, Giulio Cesare Ricci, e la direttrice di Istoreco, Catia Sonetti. Si rivedono ex Pd del mondo civatiano, come Antonio Ceccantini, e sono confermate le indiscrezioni sul prof universitario Alfonso Maurizio Iacono e sull’impiegato di banca Niccolò Gherarducci. Tutto mentre salta fuori qualche sorpresa: dal mondo del porto, con Monica Bellandi, e da quello del giornalismo, con lo sportivo Fabrizio Pucci.

Queste sono alcune delle facce livornesi della lista di 65 nomi che è stata messa nero su bianco dall’assemblea toscana di Liberi e Uguali. «Lista – hanno scritto ieri sul sito di Sinistra italiana – da cui scaturiranno le candidature nei collegi uninominali e nei listini proporzionali della regione per le elezioni politiche del 4 marzo, e che potrà essere integrata da eventuali candidature nazionali». Insomma, non tutti alla fine entreranno nelle liste definitive che saranno portate ai seggi: c’è da decidere chi fra questi e con quale ordine (nella lista Toscana ci sono anche l’ex sindaco di Pisa Paolo Fontanelli e il segretario di Si Nicola Fratoianni).

È quindi sfumata la candidatura al parlamento del consigliere comunale di Futuro, ed ex candidato sindaco di Buongiorno Livorno, Andrea Raspanti. In molti, in questi giorni di frenetica composizione delle liste, avevano fatto il suo nome per la galassia di Pietro Grasso: da tempo, infatti, Raspanti (che nel 2014 prese circa 14mila voti) guarda con interesse alla linea politica e al profilo della presidente della Camera, Laura Boldrini. Ma appena è saltata fuori l’ipotesi di candidarlo c’è chi ha impugnato veti e coltelli.

Lui si dice comunque pronto a impegnarsi nella campagna elettorale, ma solo se in cima alle liste definitive ci saranno «Iacono o comunque candidati di rinnovamento», «non persone legate a doppio filo con gli errori del passato...».

«La modalità di selezione dei candidati – commenta all’indomani dell’assemblea regionale – è molto deludente. Avrei sperato in un approccio diverso, che rimediasse al deficit di democrazia introdotto da una legge che, approvata a pochi mesi dalle elezioni, di fatto limita molto il diritto di iniziativa politica e sembra fatta apposta per perpetuare il sistema attuale». Detto questo, «le linee programmatiche illustrate domenica scorsa a Roma sono apprezzabili: speriamo che trovino, nei candidati, testimoni credibili». E qui viene al punto: «Mi rimboccherei le maniche e farei campagna elettorale se ci fosse, capolista nella nostra circoscrizione, una persona come Maurizio Iacono», «al contrario, difficilmente mi impegnerei per la riconferma del mandato a persone legate a doppio filo agli errori del passato».

«Spero – è l’appello finale di Raspanti – nell’intelligenza, nella generosità e nel senso di responsabilità di chi, a Roma, lontano dai territori, dovrà comporre le liste. Spero si rendano conto che, a seconda delle decisioni che prenderanno in questi giorni, decreteranno il futuro o la fine di questo progetto. Spero nell’opportunità di garantire all’Italia una nuova rappresentanza parlamentare di sinistra. Altrimenti credo che le persone voteranno altro».

Juna Goti

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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