Sicurezza
Il pronto soccorso per ora tiene
Per ora tiene, il piano contro il sovraffollamento del pronto soccorso, attivato la scorsa settimana dal direttore dell’ospedale Luca Carneglia, per evitare che nel mese nero dell’influenza si...
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Per ora tiene, il piano contro il sovraffollamento del pronto soccorso, attivato la scorsa settimana dal direttore dell’ospedale Luca Carneglia, per evitare che nel mese nero dell’influenza si ripetano scene di pazienti costretti per giorni ad attendere un posto sdraiati su una barella.
Ieri pomeriggio “solo” 5 pazienti erano in attesa di un posto letto nel reparto di Medicina e tutti sono stati sistemati entro sera.
Ieri era considerato un giorno a rischio, così come lo sarà oggi: perché ha ripreso a pieno regime l’attività di chirurgia in day hospital che viene effettuata al primo piano del sesto padiglione, l’ala che la scorsa settimana e anche all’inizio di questa era stata utilizzata come distaccamento di Medicina garantendo 12 posti letto in più. Altri 14 posti letto sono stati invece recuperati a villa Tirrena, dove in questi giorni sono stati inviati pazienti dimessi dal secondo padiglione (e dal sesto primo) a cui serviva solo un’assistenza sanitaria a bassa intensità di cure.
La ripresa delle attività del sesto primo intanto non ha subito intoppi. Una stanza è rimasta tuttavia riservata per accogliere eventuali pazienti in coda al pronto soccorso, portando i letti di Medicina all’interno dell’ospedale da 113 a 117.
Ieri pomeriggio “solo” 5 pazienti erano in attesa di un posto letto nel reparto di Medicina e tutti sono stati sistemati entro sera.
Ieri era considerato un giorno a rischio, così come lo sarà oggi: perché ha ripreso a pieno regime l’attività di chirurgia in day hospital che viene effettuata al primo piano del sesto padiglione, l’ala che la scorsa settimana e anche all’inizio di questa era stata utilizzata come distaccamento di Medicina garantendo 12 posti letto in più. Altri 14 posti letto sono stati invece recuperati a villa Tirrena, dove in questi giorni sono stati inviati pazienti dimessi dal secondo padiglione (e dal sesto primo) a cui serviva solo un’assistenza sanitaria a bassa intensità di cure.
La ripresa delle attività del sesto primo intanto non ha subito intoppi. Una stanza è rimasta tuttavia riservata per accogliere eventuali pazienti in coda al pronto soccorso, portando i letti di Medicina all’interno dell’ospedale da 113 a 117.
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