Gioco
Magrignano di nuovo al buio
Edilporto non paga da mesi le bollette dell’Enel per le strade. I residenti: «Manca la sicurezza»
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LIVORNO. Ci risiamo. Lunedì sera le strade del Borgo di Magrignano sono rimaste al buio. Sono rimaste di nuovo completamente al buio perché Edilporto non ha pagato le bollette dell’Enel. Così i residenti dell’area – centinaia di famiglie – sono tornati a lanciare l’allarme sicurezza: «Il quartiere vive una situazione di pericolo e disagio, non ce la facciamo più, ora basta...».
L’ultima volta era accaduto poco più di un anno fa, nel dicembre del 2016: il consorzio Edilporto non pagò le bollette della luce e Salviano 2 rimase al buio per giorni.
Cosa c’entra Edilporto con l’illuminazione nelle strade? C’entra perché non essendo ancora state completate tutte le opere di urbanizzazione, che sono da anni a carico del consorzio, i lotti del Borgo non sono mai passati sotto l’ala del Comune. Il risultato è che nelle strade c’è ancora una fornitura privata, di cantiere. Nonostante molti palazzi siano abitati da anni da centinaia di famiglie.
Le difficoltà di Edilporto non sono un mistero. Ieri dall’Enel hanno spiegato che il consorzio non paga le bollette da luglio e che di fronte a una morosità di sei mesi, dopo aver mandato ripetuti solleciti e avvisi di distacco, ha dovuto interrompere la fornitura.
Dall’Enel sono tornati a sottolineare che nell’area, molto abitata, c’è ancora una fornitura di cantiere. E si sono detti disponibili a trovare una soluzione, di fronte alla possibilità della società di saldare o alla disponibilità del Comune a prendersi in carico la situazione. Una risposta dal municipio è arrivata ieri nel tardo pomeriggio, quando il sindaco ha scritto all’Enel chiedendo di riallacciare la fornitura per evitare problemi di sicurezza pubblica. Lo ha fatto dopo aver parlato con il questore e con la prefetta, per (ri)portare la patata bollente di Magrignano sul tavolo del comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica.
Una patata bollente che a fine mese arriverà a un punto di svolta, perché scadrà la convenzione con il consorzio e il Comune dovrà decidere cosa fare (ad esempio se e come prendere in carico le opere di urbanizzazione mancanti).
Ieri sera gli operai dell’Enel hanno così raggiunto Salviano 2 e hanno iniziato a lavorare per riallacciare la corrente (alle 21 le strade risultavano ancora al buio, ma i tecnici erano sul posto).
Intanto l’umore dei residenti, soci delle cooperative che qui hanno costruito, è ben fotografato nella lettera che lunedì è stata pubblicata sulla pagina Facebook dell’associazione Insieme per Magrignano. «Come era prevedibile – si legge – la drammatica situazione del consorzio ha portato allo spegnimento di tutte le luci delle strade del Borgo. Era una conseguenza naturale dovuta anche al tergiversare della pubblica amministrazione. Adesso il quartiere si trova a vivere una situazione di pericolo e di disagio». E ancora: «Le nostre case potrebbero diventare facili prede di personaggi poco raccomandabili, di malintenzionati che potrebbero approfittare di un ambiente oscuro e poco controllato». La richiesta, in generale, è chiara: «Risolvere una volta per tutte una situazione che è al limite del grottesco».
(j.g.)
L’ultima volta era accaduto poco più di un anno fa, nel dicembre del 2016: il consorzio Edilporto non pagò le bollette della luce e Salviano 2 rimase al buio per giorni.
Cosa c’entra Edilporto con l’illuminazione nelle strade? C’entra perché non essendo ancora state completate tutte le opere di urbanizzazione, che sono da anni a carico del consorzio, i lotti del Borgo non sono mai passati sotto l’ala del Comune. Il risultato è che nelle strade c’è ancora una fornitura privata, di cantiere. Nonostante molti palazzi siano abitati da anni da centinaia di famiglie.
Le difficoltà di Edilporto non sono un mistero. Ieri dall’Enel hanno spiegato che il consorzio non paga le bollette da luglio e che di fronte a una morosità di sei mesi, dopo aver mandato ripetuti solleciti e avvisi di distacco, ha dovuto interrompere la fornitura.
Dall’Enel sono tornati a sottolineare che nell’area, molto abitata, c’è ancora una fornitura di cantiere. E si sono detti disponibili a trovare una soluzione, di fronte alla possibilità della società di saldare o alla disponibilità del Comune a prendersi in carico la situazione. Una risposta dal municipio è arrivata ieri nel tardo pomeriggio, quando il sindaco ha scritto all’Enel chiedendo di riallacciare la fornitura per evitare problemi di sicurezza pubblica. Lo ha fatto dopo aver parlato con il questore e con la prefetta, per (ri)portare la patata bollente di Magrignano sul tavolo del comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica.
Una patata bollente che a fine mese arriverà a un punto di svolta, perché scadrà la convenzione con il consorzio e il Comune dovrà decidere cosa fare (ad esempio se e come prendere in carico le opere di urbanizzazione mancanti).
Ieri sera gli operai dell’Enel hanno così raggiunto Salviano 2 e hanno iniziato a lavorare per riallacciare la corrente (alle 21 le strade risultavano ancora al buio, ma i tecnici erano sul posto).
Intanto l’umore dei residenti, soci delle cooperative che qui hanno costruito, è ben fotografato nella lettera che lunedì è stata pubblicata sulla pagina Facebook dell’associazione Insieme per Magrignano. «Come era prevedibile – si legge – la drammatica situazione del consorzio ha portato allo spegnimento di tutte le luci delle strade del Borgo. Era una conseguenza naturale dovuta anche al tergiversare della pubblica amministrazione. Adesso il quartiere si trova a vivere una situazione di pericolo e di disagio». E ancora: «Le nostre case potrebbero diventare facili prede di personaggi poco raccomandabili, di malintenzionati che potrebbero approfittare di un ambiente oscuro e poco controllato». La richiesta, in generale, è chiara: «Risolvere una volta per tutte una situazione che è al limite del grottesco».
(j.g.)
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