Gioco
otello chelli
La bellezza di Livorno ti rimane dentro ed esalta la trama
Romanzo famigliare” di Francesca Archibugi è l’argomento del giorno e i pareri espressi, non solo sul nostro giornale, ma soprattutto sul “social”, sono i più disparati. Su un fatto c’è unanimità di...
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Romanzo famigliare” di Francesca Archibugi è l’argomento del giorno e i pareri espressi, non solo sul nostro giornale, ma soprattutto sul “social”, sono i più disparati. Su un fatto c’è unanimità di giudizio: la bellezza di Livorno e, credo non soltanto per giudizio campanilistico. Non è una novità che la nostra sia una città da cinema, non solo per la miriade di film che fra le nostre mura e nei suoi splendidi dintorni si sono “girati”, ma per una capacità spontanea di catalizzare l’interesse dello spettatore e quello del cinefilo con immagini di una bellezza immediata che ti rimane dentro ed esalta anche la vicenda che si svolge. in “Romanzo Famigliare”. Le immagini di Livorno, seppure cornice di una fiction, sono, a mio parere, un misto fra il neorealismo pittorico francese e l’arte dei macchiaioli, perché tale è l’impressione che ho tratto nel guardare il film sullo schermo della tv. Certo, mi ha colpito la maschera, direi da tragedia greca di Giancarlo Giannini anche quando sorride e la bravura delle protagoniste, ma in modo particolare, la spontaneità degli interpreti livornesi che nel nostro paese si trova soltanto a Napoli, Roma e, appunto, a Livorno.
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