Gioco
dopodomani la scelta
Addio gozzi: si decide il cantiere che farà le barche in vetroresina
LIVORNO. Entro la fine del 2018 a tutte le sezioni nautiche saranno consegnati i nuovi gozzi in vetroresina che sostituiranno le storiche barche di legno. A dare la notizia è stato lo scorso 28...
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LIVORNO. Entro la fine del 2018 a tutte le sezioni nautiche saranno consegnati i nuovi gozzi in vetroresina che sostituiranno le storiche barche di legno.
A dare la notizia è stato lo scorso 28 novembre l'assessore allo sport, Andrea Morini. «Con una delibera di giunta – ha annunciato Morini – l'amministrazione comunale ha dato il via libera all'acquisto dei nuovi gozzi a dieci remi in vetroresina che sostituiranno gli scafi in legno. Realizzati ormai 45 anni fa dai maestri d'ascia, vere opere d'arte naviganti, questi necessitano di 50mila euro annuali per la loro manutenzione. Questa operazione – ha poi aggunto – sarà possibile "blindando" il capitolo di bilancio 7250, mantenendo cioè le previsioni di spesa del triennale 2017/2019».
Dunque il Palio 2018, l'ottantunesimo, sarà l'ultimo che vedrà i vogatori salire a bordo delle vecchie barche in legno. Salvo intoppi, la prossima stagione scenderanno in acqua le nuove barche, più leggere e meno bisognose di manutenzione.
Nelle intenzioni dell’amministrazione comunale e degli addetti ai lavori, sul lungo periodo questo rinnovamento comporterà un risparmio importante, considerando i costi annuali per risistemare scafi e sedili. Ma il Comune, adesso, dovrà sborsare 150mila euro, più Iva, per la realizzazione delle otto barche.
La novità è che dopodomani si chiuderà l’invito al bando per l'assegnazione dei lavori, che è partito a dicembre. Ad annunciarlo è il presidente del Palio, che nei prossimi giorni dovrà dunque fare una scelta. «Venerdì – spiega Quercioli – si chiude l'invito alle imprese che sono state selezionate e decideremo chi si sarà aggiudicato i lavori per le nuove barche. Abbiamo scelto tre cantieri di Livorno, uno di Tombolo e uno di Rosignano perché vogliamo che i soldi rimangano nella zona. Quei 150mila euro più iva sono dei livornesi ed è giusto che restino qui. Perciò l'elemento essenziale nella selezione è stato che le imprese garantissero la produzione sul nostro territorio».
Azimut Benetti, Tripesce, Lorenzoni, Giusti e Gavazzi sono i nomi sul tavolo. La prossima settimana si saprà quale cantiere si sarà aggiudicata i lavori di costruzione dei nuovi gozzi.
(n.c.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .
A dare la notizia è stato lo scorso 28 novembre l'assessore allo sport, Andrea Morini. «Con una delibera di giunta – ha annunciato Morini – l'amministrazione comunale ha dato il via libera all'acquisto dei nuovi gozzi a dieci remi in vetroresina che sostituiranno gli scafi in legno. Realizzati ormai 45 anni fa dai maestri d'ascia, vere opere d'arte naviganti, questi necessitano di 50mila euro annuali per la loro manutenzione. Questa operazione – ha poi aggunto – sarà possibile "blindando" il capitolo di bilancio 7250, mantenendo cioè le previsioni di spesa del triennale 2017/2019».
Dunque il Palio 2018, l'ottantunesimo, sarà l'ultimo che vedrà i vogatori salire a bordo delle vecchie barche in legno. Salvo intoppi, la prossima stagione scenderanno in acqua le nuove barche, più leggere e meno bisognose di manutenzione.
Nelle intenzioni dell’amministrazione comunale e degli addetti ai lavori, sul lungo periodo questo rinnovamento comporterà un risparmio importante, considerando i costi annuali per risistemare scafi e sedili. Ma il Comune, adesso, dovrà sborsare 150mila euro, più Iva, per la realizzazione delle otto barche.
La novità è che dopodomani si chiuderà l’invito al bando per l'assegnazione dei lavori, che è partito a dicembre. Ad annunciarlo è il presidente del Palio, che nei prossimi giorni dovrà dunque fare una scelta. «Venerdì – spiega Quercioli – si chiude l'invito alle imprese che sono state selezionate e decideremo chi si sarà aggiudicato i lavori per le nuove barche. Abbiamo scelto tre cantieri di Livorno, uno di Tombolo e uno di Rosignano perché vogliamo che i soldi rimangano nella zona. Quei 150mila euro più iva sono dei livornesi ed è giusto che restino qui. Perciò l'elemento essenziale nella selezione è stato che le imprese garantissero la produzione sul nostro territorio».
Azimut Benetti, Tripesce, Lorenzoni, Giusti e Gavazzi sono i nomi sul tavolo. La prossima settimana si saprà quale cantiere si sarà aggiudicata i lavori di costruzione dei nuovi gozzi.
(n.c.)
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